Gazzetta, Cristante: "Grazie Milan, mi hai lasciato libero di crescere. Quella volta in Champions..."

Gazzetta, Cristante: “Grazie Milan, mi hai lasciato libero di crescere. Quella volta in Champions…”

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on twitter
Share on linkedin

“A Gattuso posso solo dire grazie. Pure al Milan, dai: mi ha preferito giocatori già pronti, il mio agente e Galiani si sono fatti delle gran litigate, ma anche se altrove, mi ha lasciato libero di crescere”. Bryan Cristante, ora perno dell’Atalanta in arrivo oggi a San Siro proprio contro i rossoneri, ricorda il suo passato al Milan in un’intervista a La Gazzetta dello Sport. “Mai visto Gattuso mollare un centimetro in allenamento, risparmiarsi un cazziatone o belle parole – spiega ancora il centrocampista -. Solo per me – ‘lavora, fai una corsa in più’ – o per tutto il gruppo: quante volte ci riuniva e parlava per tenerci tutti sul pezzo. In quello era già allora allenatore e ritrovarlo oggi su quella panchina un po’ mi fa strano. Ma è il bello del calcio: prima non si sa mai chi vince, e non dipende per forza dai soldi”.

Quindi sull’attuale momento con l‘Atalanta: “Con Gasperini il rapporto cresce giorno dopo giorno perché lui trova ogni giorno la voglia e la pazienza per dirti qualcosa di nuovo, che ti faccia crescere. E non sono consigli generici, sono consigli per te. Tu lo capisci, e in quel momento ti senti unico, è questo che fa la differenza”.

Il ricordo dell’esordio in Champions League a sedici anni: “Il sabato prima di Praga avevo giocato con la Primavera, arriva Dolcetti serissimo: ‘Vai a Milanello, c’è da preparare la gara di Champions’. Io penso: rifinitura e a casa. Invece il team manager Mentana mi dà il foglio dei convocati: vicino al mio nome c’è una X. In pullman e sull’aereo non sapevo neanche dove sedermi e mi ritrovai seduto in panchina: arrivò di nuovo Mentana – ‘Scaldati’ – e iniziò a bollirmi la testa. Allegri mi dice: ‘Ti metto dentro, stai tranquillo’. Ibra era seduto accanto a me e mi fa ‘Sarà facile, sereno’. Facile? Un cavolo: ero stordito, non sentivo più cosa mi dicevano. Iniziai a correre più veloce possibile dove vedevo la palla. Anzi, dove capitava”.

Infine un annedoto dei tempi delle giovanili rossonere: “La noia fa brutti scherzi. Convitto Milan semivuoto, a Petagna venne così: ‘Mi spoglio, tu filma e poi faccio un post’. Non c’era un motivo, lo fece senza pensare. Ci fece pensare Filippo Gallia: in quel video non si vedeva nulla, ma la sua faccia quando ci prese da parte me la ricordo ancora. E la lettera di richiamo anche”.

CONOSCI SPAZIOMILAN?

SpazioMilan è parte integrante del Nuovevoci Network di cui fanno parte Rompipallone.it, SpazioNapoli.it, SpazioInter.it e SpazioJ.it.

Con più di 4 milioni di follower sui social network il nostro progetto risulta uno dei più seguiti in Italia.

Le ultimissime

Seguici su Facebook

Preferenze privacy