Il Milan si aggrappa a Piatek. Il pistolero sarà il vero top player

Il Milan si aggrappa a Piatek. Il pistolero sarà il vero top player


Un mercato che non regalerà, salvo sorprese, colpi ad effetto a Marco Giampaolo. L’ex tecnico della Samp dovrà contare sugli uomini a disposizione. La permanenza di Donnarumma è un punto a favore, così come quella di capitan Alessio Romagnoli, blindato dalla società. Il centrocampo è il reparto più ritoccato tra entrate e uscite. Giovani, pimpanti e tecnici come Paquetà, Bennacer, Calhanoglu, Kessie (che ipoteticamente si giocheranno i tre posti da titolare), poi l’esperienza di Biglia e Bonaventura. Ma l’unico top player accostato, ovvero Modric resterà probabilmente una pura illusione. In attacco, in attesa di scoprire quale sarà la seconda punta, ora più che mai con la cessione di Cutrone, Kris Piatek sarà l’unica certezza.

Appena arrivato a Milano, a gennaio, non ha tradito le attese: l’esplosione a Genova non era un fuoco di paglia. Il pistolero ha continuato a bucare le reti, sfiorando il trono dei bomber, ma battendo record su record. Gli sono bastate quattro partite per battere il record di Bierhoff (segnando nelle prime quattro partite), 20 reti al primo campionato di Serie A come solo i grandi hanno fatto, tra cui Shevchenko e Ronaldo. Non abbastanza per guadagnarsi il palcoscenico della Champions League, ma l’impressione è che sia solo questione di tempo. Senza la concorrenza del “velenoso” Patrick Cutrone, diretto ai Premier, che nell’ultima parte della scorsa stagione ha messo in difficoltà Gattuso, complice un periodo di appannamento del polacco, Kris sarà l’uomo di punta del Milan e spetterà a lui il compito di trascinare la squadra a suon di gol e concretizzare la tela di passaggi dei compagni di squadra. Una responsabilità maggiore, come il 9 che indosserà da questa stagione, ma Kris ha sempre amato le sfide.

La stagione della conferma è quella espone a rischio maggiore: non sei più la novità, gli avversari ti conoscono, sanno come neutralizzarti. Un alleato importante sarà proprio il nuovo tecnico milanista, uno che di bomber se ne intente, essendo riuscito a portare, grazie anche al suo lavoro, il 36enne Quagliarella sul trono dei bomber di Serie A. Quello che ha in mente Giampaolo, per Piatek, è proprio un ruolo “alla Quagliarella”, partecipe allo sviluppo del gioco, con l’obiettivo che a beneficiarne sia proprio il polacco. Tradotto: più occasioni da gol, quello che è mancato soprattutto la scorsa stagione.

Molto dipenderà anche dalla spalla: il polacco l’anno scorso ha sofferto l’assenza di occasioni da gol, dovuti ad un gioco poco propenso alla sviluppo offensivo e alla scarsa vena creativa degli uomini di maggiore qualità. Il 9 rossonero, in certi casi, se lo doveva inventare ex novo. Dal mercato arriverà quasi sicuramente una seconda punta come da scacchiere tipo di Giampaolo, ruolo che non è nell’indole del probabile acquisto Rafael Leao. L’affare Correa si è raffreddato, a causa del mancato trasferimento di Andre Silva, ma ipotizzabile che il profilo ricercato abbia quelle caratteristiche, chiunque sia. Un giocatore abile a svariare sul campo, rapido e con visione di gioco, con una missione precisa: mandare in gol il Pistolero. Nel frattempo, Piatek deve tornare a sparare, magari proprio da questo sera.

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