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Pioli e l’importanza dei rapporti umani nello spogliatoio

Arrivato da poco a Milanello, Pioli ha mostrato sin da subito di avere le idee chiare. Vuole portare il suo modulo, vuole far rendere i giocatori al meglio e, più che soffermarsi troppo su tattiche e idee di gioco sature, vuole puntare sull’intensità e sulla spensieratezza dei giocatori in campo. Oltre alla mancanza di idee, il Milan visto in questo inizio di stagione è sembrato troppo fragile mentalmente, mai veramente propositivo nella spinta e sempre esageratamente preoccupato di subire. Ecco perchè sarà importante lavorare soprattutto sulla mentalità dei giocatori, per far sì che emergano le qualità di ognuno di questi – che di certo non mancano – e per tentare di salvare una stagione non (ancora) completamente compromessa.

I RAPPORTI UMANI – Lo ha fatto con i giocatori non partiti con le nazionali durante la sosta, lo sta facendo ora con i rientranti: colloqui individuali con ogni singolo elemento della rosa, per cercare di capirli e di motivarli. Una delle grandi novità portate da Stefano Pioli a Milanello riguarda il lavoro sulla testa degli uomini che poi scenderanno in campo. Ormai il lavoro di un mister non riguarda solo schemi, tattiche e “lezioni” di calcio, ma si allarga anche ad altri campi. Si può quasi parlare di un ruolo da psicologo, o meglio, da motivatore in campo e fuori. La speranza è quella di riuscire a risollevare un morale della rosa che – al momento – è a terra. E lo dimostra il fatto che, quando in svantaggio, la squadra non riesce a reagire.

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IL LEGAME TRA I COMPAGNI – Pranzo di squadra in un’unica tavolata (e non più tavoli da 4-5 persone), colloqui tra giocatori e – più in generale – una forte attenzione anche verso i rapporti tra compagni di squadra. Sono tutti piccoli dettagli, ma che potrebbero diventare fondamentali nella costruzione di una squadra solida e vincente. Si sa, la base su cui partire per creare qualcosa di buono nel calcio è il gruppo. Ogni grande squadra – sia in passato che attualmente – parte sempre da giocatori che si rispettano l’un l’altro e che si trovano bene tra di loro. Nessuno spazio riservato a astio, invidia o altro. Quello che Pioli cerca è un legame tra giocatori in campo e fuori. Con la speranza che questa mentalità possa portare ai risultati sperati quanto prima.