Milan, adesso hai la faccia di Ibrahimovic

Milan, adesso hai la faccia di Ibrahimovic

Un nuovo Milan: carico, motivato, grintoso e a tratti anche bello. Che fosse il Milan di Ibrahimovic in tutto e per tutto qualcuno l’aveva già capito dal suo arrivo sotto le guglie del Duomo, ma lo svedese è riuscito a convincere anche i più scettici. Zlatan ha 38 anni, ma il fisico è ancora quello di un ragazzino in grado di sostenere un lavoro arduo e importante. Per la sua prima volta dal ritorno in rossonero giocherà domani la sua terza partita in nove giorni, numeri e ritmi significativi e rimarchevoli, che forse neanche il gigante svedese si sarebbe aspettato al suo ritorno a Milano.

Qualcuno pensava che l’età avrebbe potuto limitarlo nella condizione fisica, ma per il momento il problema non sussiste neanche. La sua presenza ha cambiato il Milan, dal modulo agli allenamenti, fino all’atteggiamento della squadra che è sicuramente l’elemento più importante che ha permesso al diavolo di giocarsela alla pari con Inter e Juventus. Un’altra statistica che può definitivamente convincere gli scettici è la media dei km percorsi dallo svedese, ben 8.7 a partita, gli stessi di Castillejo, senza dubbio tra gli stacanovisti della rosa. Ibra, dunque, da un enorme apporto anche sul piano della corsa, della quantità, della voglia, altre che nella qualità indiscutibile.

Ovviamente la giovane squadra rossonera dovrà crescere, sia in termini di mentalità che qualità, ma adesso è senza dubbio una vera squadra di calcio, grintosa è vogliosa di portare a casa il bottino pieno. Questo Milan ha sempre di più la faccia di Zlatan Ibrahimovic.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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