L’ex capitano rossonero esalta il tecnico: “Oggi il Milan è Pioli dipendente”

L’ex capitano rossonero esalta il tecnico: “Oggi il Milan è Pioli dipendente”
LA SPEZIA, ITALY - SEPTEMBER 25: Stefano Pioli manager of AC Milan gestures during the Serie A match between Spezia Calcio and AC Milan at Stadio Alberto Picco on September 25, 2021 in La Spezia, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Riccardo Montolivo, ex capitano rossonero, è intervenuto ai microfoni di TuttoSport per parlare del Milan e, in particolare, dell’importanza del lavoro svolto da mister Pioli. Le sue parole:

Oggi il Milan è Pioli dipendente. È lui l’artefice di tutto questo cambiamento. In questi due anni ha migliorato tantissimi giocatori: penso a Calabria, a Tonali, Rebic, Saelemaekers, Leao e tanti altri ancora. Ha una capacità incredibile di riuscire a mettere a proprio agio i giocatori che allena. Riesce a sfruttare al 100% le qualità di ognuno di loro. Pioli ha fatto un lavoro pazzesco in questi due anni di Milan”

Riccardo Montolivo e Gilardino

Sul suo gioco: “Pioli in questo momento come proposta di gioco è tra i migliori allenatori in Italia e forse anche in Europa. Io sono innamorato del suo modo di fare calcio, del modo in cui fa giocare questa squadra. Se vince il campionato, se comincia a vincere può entrare tra i grandi”

L’ex giocatore ha poi aggiunto: “Se mi sarebbe piaciuto farmi allenare da un allenatore come lui? Per come gioca il Milan, sì mi sarebbe piaciuto farmi allenare da lui: ha un gioco moderno. In fase difensiva è una squadra ordinata, mentre in fase offensiva non ragiona per moduli di gioco ma per situazioni degli spazi: terzini che ragionano da centrocampisti, centrocampisti che ragionano da esterni. Per le altre squadre diventa difficile affrontare il Milan perché non dà punti di riferimento in ogni zona del campo“.

Su Kessié: “Io non lascerei mai il Milan, però se lui vuole provare una sfida diversa è giusto che la faccia. Non penso che sia una questione di soldi. Io penso che voglia provare qualcosa di diverso, penso che voglia fare un’esperienza all’estero. Per un giocatore straniero è più facile lasciare la Serie A. Il Milan? Mi piacciono la coerenza e la politica che sta portando avanti il Milan che non scende a compromessi con nessun giocatore: queste sono le condizioni, prendere o lasciare. Questa coerenza alla lunga paga”

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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