Juric: “Come si ferma Leao? Ho un piano”, poi annuncia tre assenze contro il Milan

Juric: “Come si ferma Leao? Ho un piano”, poi annuncia tre assenze contro il Milan
REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - AUGUST 30: Rafael Leao of AC MIlan reacts following the Serie A match between US Sassuolo and AC MIlan at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on August 30, 2022 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Ivan Juric, intervenuto in conferenza stampa alla viglia di Torino-Milan, ha parlato così della sfida che andrà in scena domani sera.

Verso Torino-Milan, le parole di Juric:

Sulla gara contro il Milan: “Il Milan è in forma, ormai giocano da un po’ insieme: sono forti con tante soluzioni, possono segnare in vari modi e segnare in vari modi”.

Sulle assenze di domani: “Manca Aina, così come Sanabria che ha un problema al soleo, Ilkhan ha un affaticamento. Questi sono i tre che mancano”.

Juric

Su come fermare Leao: “L’anno scorso Djidji ha fatto benissimo, mentre al ritorno abbiamo sofferto. Sarebbe meglio non farlo partire, ma serve anche raddoppiarlo. C’è anche Theo, dobbiamo fare attenzione anche lui. Leao è in un momento fantastico”.

Sulla sfida con mister Pioli: “Lo apprezzo, in passato l’ho seguito molto. Ha tanta empatia con i giocatori e crea tante soluzioni, è diventato un grandissimo allenatore: varia molto, ha conoscenze e mi piace tanto. Nel Milan si vede come entra nella testa dei centrocampisti, Bennacer ad esempio contro il Chelsea marcava Sterling”.

Su Pobega: “Gioca abbastanza, anche se i titolari sono Bennacer e Tonali. È un ragazzo splendido, ha le sue caratteristiche ma ciò che non ha prova a migliorarlo con impegno e dedizione. Ha la testa a posto, la sua crescita è iniziata da livelli bassi ed è bello rivederlo di nuovo”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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