Pioli: “Camarda? Il talento non ha età”, poi la risposta sugli infortunati

Alla vigilia di Milan Fiorentina, tredicesima giornata del campionato di Serie A, Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa

Archiviata la sosta per le Nazionali è il momento di tornare in campo per il Milan di Stefano Pioli. I rossoneri, reduci da un momento negativo, sono chiamati a dare una risposta in quel di San Siro contro la Fiorentina di Vincenzo Italiano. Il tecnico parmense ha presentato la gara in conferenza stampa

Pioli in conferenza

Queste le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore del Milan:

Su Davide Astori:

“Questa è la partita di Davide perché è cresciuto qui e poi è diventato capitano della Fiorentina. Domani ci sarà un’iniziativa importante. Una raccolta fondi per ripristinare un campo in memoria di Davide, se si può trarre qualcosa di positivo da questa tragedia è bello essere partecipi”.

Su come sta il Milan in questo momento:

“Io credo che in questo momento le parole servono a poco servono i fatti e come stiamo lo dobbiamo dimostrare domani in campo. Dobbiamo dimostrare di aver capito gli errori fatti fino ad ora quindi dobbiamo essere in grado di fare il nostro meglio per 95 minuti”.

Su Camarda:

“Io penso che il talento non abbia età e che Francesco abbia molto talento. Lui sta gestendo tutto con serenità e tranquillità è molto giovane ma è già molto maturo. È contento ed è pronto se ci sarà l’occasione”.

Su come ha vissuto lui questi quindici giorni:

“Io lavoro e devo assolutamente rimanere concentrato. Non dobbiamo cercare nessun colpevole, so cosa può succedere anzi cosa rappresenta il mio ruolo che comporta anche critiche ma io cerco sempre di fare il meglio”.

Su come si affronta questi momenti:

“Penso che in questi momenti ci siano due atteggiamenti: c’è chi cerca di continuare a costruire qualcosa di importante e chi cerca di rovinare tutto ed essere negativo. Io faccio parte della prima categoria, ho fiducia nei miei giocatori. all’inizio eravamo primi con merito poi nelle ultime quattro non abbiamo raccolto ciò che potevamo”.

Sull’emergenza Milan:

“La squadra ha le capacità di dimostrare di essere una squadra competitiva. Domani affrontiamo una squadra che ci ha sempre messo in difficoltà quindi bisogna essere compatti e soprattutto mettere in campo qualità”.

Su eventuali rimpianti:

“I rimpianti e i rimorsi sono delle persone che non provano a fare. La società mi ha dato tutti i mezzi per avere una rosa competitiva. Le difficoltà capitano ma possono essere superate”.

Sul fatto che Milan-Fiorentina può essere decisiva per lo scudetto:

“Mancando 26 partite alla fine tante squadra possono sentirsi in corsa per lo scudetto. Il nostro obiettivo è quello di tornare a vincere in campionato dopo 4 partite. Poi penseremo alla Champions e poi così di volta in volta. Dobbiamo tornare a vincere”.

Sulla Fiorentina:

“Gioca un calcio molto offensivo, veniva da tre sconfitte poi ha vinto contro il Bologna a dimostrazione del fatto che dai momenti di difficoltà ci si rialza, ma dire che è una partita fondamentale per lo scudetto è presto”.

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Sugli infortunati:

“L’unico cruccio che ho è che non siamo riusciti in questi anni del Milan ad abbassare il numero di infortunati. Quando si fa male un giocatore a Milanello soffriamo tutti. Ogni anno cerchiamo di studiare per cercare di migliore questa condizione, ogni infortunio è a sé. Non stanno capitando solo a noi ma noi abbiamo la percentuale più alta e tutti noi stiamo cerando di lavorare per cercare di diminuire questo dato”.

Sul ct della Svizzera:

“Io i ct non li ho mai chiamati loro sanno cosa fare, ad esser sbagliati sono i calendari. Bisogna diluirli per garantire una prestazione e uno spettacolo migliore”.

Sullo spirito “Pioli is on fire”:

“C’è, ma possiamo fare meglio. Siamo stati penalizzati molto nei risultati, ma molto per demeriti nostri. Non è che non posso essere criticato perché due anni fa ho vinto, le critiche sono giuste. Noi dobbiamo pensare che possiamo lavorare per tornare a essere competitivi”.

Su Bennacer:

“Bennacer sta bene, ha finito oggi la prima settimana con la squadra, cercheremo di fargli fare un’altra settimana con noi e magari vedremo se sarà disponibile dalla terza”.

Su Jovic:

“Jovic ha lavorato di più perché non è stato convocato in Nazionale. Conosce il suo potenziale, conosce come giochiamo noi, sa cosa mi aspetto da lui e so che può darci una grossa mano”.

Sull’errore del Milan:

“È la prima volta da quando alleno il Milan che i secondi tempi sono così penalizzanti rispetto ai primi tempi. L’errore è calare l’attenzione, è un problema di qualità… Che può essere tecnica, di attenzione”.

Su Ibra:

“Non ci siamo sentiti con lui. Era a Las Vegas, so che sta parlando con la proprietà e con Cardinale. Se Cardinale ha visto qualcosa di eccezionale sicuramente non si è sbagliato. Se tornerà Ibra a lavorare nel Milan sarà una risorsa, a prescindere se lo farà a Milanello o meno”.

Sul suo futuro:

“Io penso solo alla partita di domani poi penserò a quella di mercoledì. Il mio futuro è incerto come il tuo quindi del domani non vi è certezza”.

Sulla mancanza di un leader:

“Ne ho parlato con i giocatori. Noi abbiamo sempre avuto un leader che è il nostro gioco”.

Su un desiderio da esprimere alle stelle:

“Vorrei che la mia squadra tornasse a giocare per le qualità che le appartengono”.

Su come si gestisce una squadra in questi momenti:

“Preparandola a tutte le situazione che possono capitare anche se il calcio ha detta di tutti è molto facile. Ieri ho incontrato Velasco a Milanello e abbia parlato di come le situazioni cambiano in ogni minuto e tu devi essere bravo a saperle gestire”.

Sui tifosi:

“I nostri tifosi ci hanno sempre sostenuto. Noi dobbiamo giocare come sa fare il Milan”.

Sulla comunicazione che fa il Milan:

“Secondo me comunichiamo bene, anzi forse lo facciamo troppo, alcuni lo fanno molto meno di noi. Poi ciò che conta sono i risultati”.

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