Milan, l’idea folle di Allegri: possibile rivoluzione contro il Pisa

Milan, l’idea folle di Allegri: possibile rivoluzione contro il Pisa
Allegri sorridente in panchina prima della sfida alla Roma

Archiviato il successo di Bologna, è tempo ora di spostare l’attenzione alla sfida del 13 febbraio contro il Pisa. Dopo i tre giorni di riposto concessi di Allegri, si penserà solo all’insidiosa trasferta toscana, dove i rossoneri vorranno dare continuità agli ultimi risultati, restando nella scia dell’Inter. Ma Allegri deve fare i conti anche con la situazione infortunati. Una situazione che sta spingendo il tecnico rossonero a possibile rivoluzioni. Tra queste c’è una legata a Ruben Loftus-Cheek.

Nuovo ruolo per l’inglese? Ecco cosa ha in mente Allegri

Loftus-Cheek è uno dei due jolly all’interno della rosa di Massimiliano Allegri. L’altro è Alexis Saelemaekers, usato praticamente in tutte le zone di campo. Però il belga è attualmente ai box per un fastidio all’adduttore ed è qui che entra in gioco l’altro jolly nel mazzo di Allegri. Anche l’inglese è ben noto per la sua capacità di adattarsi alle richieste dei suoi allenatori.

Loftus-Cheek in gol con il Milan
Ruben Loftus-Cheek esulta dopo la rete in campionato al Bologna

Già ai tempi del Chelsea ha ricoperto più ruoli: dalla punta, al centrocampista, fino all’esterno. Ecco proprio l’esterno destro, potrebbe essere il suo nuovo ruolo anche al Milan. Infatti, come riportato da La Gazzetta dello Sport, Allegri potrebbe rivoluzionare tutto contro il Pisa, inserendo Loftus-Cheek sulla corsia laterale di destra. Athekame, al momento, resta favorito per caratteristiche tecniche, ma non è da escludere il colpo di scena chiamato Ruben.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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