Juve: prestiti e riscatti roventi

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Il mercato della Juventus si surriscalda già dal primo sole primaverile e costringe Marotta e consiglieri agli straordinari. Un solo imperativo per l’estate, acquisti di qualità, ma prima che il mercato si sblocchi per la dirigenza bianconera è necessario definire quali giocatori sono da riscattare e quali no. Infatti la Juventus la scorsa estate si è mossa molto nel mercato, prendendo gran parte dei giocatori con la formula del prestito. Ma chi sono questi giocatori? La lista è lunga e ogni giocatore merita una descrizione a se stante:

Quagliarella: Il punto di riferimento di questa stagione. Con lui secondo posto e goal, senza di lui il baratro. I dubbi non ci dovrebbero essere sul suo riscatto fissato a 10,5 milioni, ma il suo infortunio rende comunque cauti. Con uno sconto da parte del Napoli (che ha già incassato 4,5 milioni per il prestito questa stagione) tutto si risolverebbe al meglio e comunque sarebbe un peccato perdere un giocatore che ha dimostrato indubbio valore nelle sue apparizioni in bianconero.

Matri: Preso a fine Gennaio ed è già andato in goal contro diverse squadre (Inter e Roma le più blasonate) ha già segnato più di Iaquinta e Amauri, servono altre statistiche? 15,5 milioni di riscatto sono più che giustificati per un giovane centravanti che potrebbe fare la fortuna della Juve il prossimo anno insieme a Quaglierella.

Aquilani: Una delle note positive di questa stagione, ma i guai fisici e il rendimento altalenante rendono Marotta cauto sul suo riscatto. 16 milioni sembrano infatti tanti anche per le qualità di Alberto: ecco perché si cercherà uno sconto da parte del Liverpool, prima di decidere il suo futuro.

Pepe: 7,5 milioni servono per riscattare uno dei “maratoneti” della serie A. Grande corsa e sacrificio per la squadra, Pepe, nonostante la non perfetta tecnica, si è sempre fatto trovare pronto. Il riscatto è molto alto per un giocatore però chiuso da Krasic e Marchisio. I rapporti con l’Udinese sono ottimi e Marotta potrebbe ottenere molto, in caso contrario sarebbe da non riscattare.

Rinaudo: Preso e si è subito ambientato nell’infermeria bianconera. 5 milioni per riscattarlo sembrano troppi per un giocatore rimasto sempre ai box ed adesso chiuso da Barzagli e Sorensen. Non verrà riscattato quasi sicuramente.

Motta: In prestito dall’Udinese, riscatto fissato a 3,5 milioni, giustificati solamente dall’età. Motta non ha fatto vedere in questa stagione nessuna delle sue qualità, una stagione decisamente anonima. La Juve ha speso 1,5 milioni di prestito oneroso quest’anno per averlo in rosa e deve capire cosa farne, avendo il diritto di riscatto. Marotta comunque dovrebbe pensare al riscatto avendo Grygera come terzino destro che guadagna il doppio di Motta e alla fine come riserva meglio avere un giovane che guadagna poco che un anziano che guadagna troppo.

Traorè: Giovane terzino sinistro in prestito dall’Arsenal. Una stagione con alti e bassi, meglio in fase offensiva che difensiva anche se i suoi cross sono molto imprecisi. E’ sempre infortunato e non dà sicurezze. La Juve non ha obblighi ne diritti su di lui, un ritorno a Londra sembra molto probabile.

Sorensen: Preso a fine Agosto per la primavera, gioca come centrale e si è imposto come terzino, 250.000 che devono essere sborsati, sentiremo parlare a lungo di lui.

La Juve ha quindi in ballo oltre 60 milioni di euro di prestiti da riscattare. Riscattando anche solo Matri, Quagliarella, Aquilani e Sorensen si supererebbero i 40 milioni di euro. Una cifra che condizionerà in ogni caso il mercato bianconero. Ecco perché il finale di campionato per Marotta e collaboratori diventerà fondamentale. Se la Juventus non andrà in Champions, non arriveranno entrate utili e si potrebbe rischiare di dover fare un mercato non troppo dispendioso.

Tommaso Di Vincenzo

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