Il cacciatore del sole

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Quella che si sta per concludere resterà una stagione eccezionale per Abbiati, che dopo più di 10 anni di Milan continua a parare ed esultare per la causa rossonera. Da rossonero ha vinto tutto, risultando decisivo in diverse e delicate circostanze, che lo faranno rimanere nella storia di questo club.

Il portiere ha sempre rappresentato una sorta di ruolo a sè, con preparatori specifici e allenamenti mirati, che lo portavano quasi a dividerlo dal resto della squadra, indossando dei guanti e una casacca di colore diverso da quella dei suoi compagni. Questo discorso non vale per Christian Abbiati che ha rappresentato il punto fermo e di forza del Milan per tanti anni. Nelle partite decisive lui c’è sempre stato e ha risposto alla grande, rappresentando una vera e propria diga rossonera.

Se il diavolo, fino ad ora, è la squadra meno battuta, è certamente merito della difesa, ma in gran parte anche suo dopo averci tenuto vivi in parecchie situazioni. Le sue parate da ricordare possono essere riassunte in 3 circostanze. La prima a Perugia nel 1999, con una parata decisiva sul 2 a 1 per il Milan, partita che se non fosse stata vinta non avrebbe consegnato lo scudetto alla squadra di Zaccheroni. La seconda nel 2003, nel derby europeo di ritorno su Martins a pochi minuti dalla fine sul risultato di 1 a 1, un eventuale gol avrebbe bloccato la strada del Milan in Champions e non avrebbe portato alla conquista delle sesta coppa dei Campioni. La terza, come dichiarato da lui stesso, nello scorso derby con una parata sensazionale su Thiago Motta che ha impedito alla squadra nerazzurra di pareggiare il risultato, match decisivo poi vinto per 3 a 0.

Ai microfoni di Milan Channel ha spiegato, “La parata su Thiago Motta? E’ stata importante perchè ci ha permesso di terminare 1-0 il primo tempo, poi la squadra ha fatto una grande gara. Spero che questa parata rimanga nella storia come quella di Perugia o del derby di Champions, spero possa diventare un buon ricordo”. Abbiati ha poi continuato parlando del derby appena passato, “Non è mai facile vincere il derby, l’anno scorso li perdemmo entrambi, quello di sabato è stato importante per il morale, per il campionato e per i nostri tifosi”.

Il numero 32 rossonero ha così proseguito sui temi della stretta attualità, dalla partita di Firenze al finale di stagione, “A Firenze dobbiamo entrare in campo con lo stesso spirito del derby cercando di imporre il nostro gioco per portare a casa un risultato importante per il campionato”. “Rispetto alle gare precedenti abbiamo cambiato tutto sabato sera, nel senso che abbiamo fatto ciò che dovevamo fare anche con Bari e Palermo, abbiamo trovato la profondità e in generale la squadra ha fatto un’ottima prova corale”. E poi, “Campionato competitivo? Penso sia bello che più squadre lottino per il titolo, è ancora lunga, già domenica avremo una gara non facile”.

Tanto rispetto per un grandissimo portiere che con le sue esultanze, nelle parate importanti, ha caricato e fatto sorridere tanti tifosi del Milan. I numeri della sua carriera parlano da sè e non resta che augurare le migliori cose per Abbiati, sperando di poterlo continuare a vedere parare per i nostri colori, potendo festeggiare insieme qualche altro successo.

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