Calloni e Blissett, gli anti-goleador

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I vecchi tifosi del Milan li ricorderanno senz’altro. Egidio Calloni e Luther Loide Blissett non sono passati di certo alla storia per la loro concretezza in fase di finalizzazione: entrambi, a dire il vero, verranno ricordati più per i clamorosi errori sottoporta che per la loro capacità realizzativa.

Egidio Calloni, acquistato dal Milan nel 1974, indossò sin dalla prima stagione in rossonero la casacca col numero nove, quella che, in quegli anni, rappresentava l’attaccante per antonomasia, il centravanti potente capace di bucare le difese avversarie e far sentire il proprio peso nell’area di rigore. Con la squadra milanese disputò quattro campionati, realizzando 31 reti in 101 presenze e contribuendo attivamente alla conquista di una Coppa Italia e al raggiungimento del terzo posto nella stagione 1975-1976. In realtà Calloni era tutt’altro che prolifico: i suoi clamorosi errori sottorete passarono alla storia e gli valsero addirittura il poco lusinghiero appellativo di “sciagurato Egidio”, coniato da Gianni Brera traendo spunto dal personaggio dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.

Soltanto sei anni più tardi, un altro attaccante a dir poco incerto, calcò il prato di San Siro: grazie all’ottima annata 1982-1983 nella First Division inglese con la maglia del Watford, Luther Loide Blissett venne acquistato dal Milan e presentato ai tifosi come giovane promessa del calcio europeo. In Italia, per la verità, Luther Loide Blissett lasciò ricordi tutt’altro che positivi non riuscendo assolutamente a ripetere nel bel paese le splendide prestazioni esibite in Premier League. Con i rossoneri collezionò solo 5 reti in 30 presenze, numerose delle quali assolutamente deludenti, tanto da meritarsi gli appellativi poco simpatici della tifoseria rossonera. Alla fine della sua unica stagione in Italia, il Milan centrò un pessimo sesto posto in classifica dietro all’Inter e al Torino, restando fuori dalle  coppe europee.

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