Francesco Bardi

Negli ultimi tempi si è parlato molto di un addio alla causa nerazzurra di Julio Cesar, l’acchiappasogni che ha fatto le fortune di Roberto Mancini prima, e di Josè Mourinho poi. Qualora davvero il portiere della nazionale brasiliana dovesse lasciare l’Inter, magari rimanendo a Milano ancora un paio di stagioni, il suo sostituto potrebbe essere Emiliano Viviano, nell’ultima stagione in forza al Bologna e in comproprietà tra la società rossoblu e quella di Massimo Moratti. E se l’entourage nerazzurro avesse già il sostituto in casa?

Si tratta di Francesco Bardi, classe 1992 e titolare della formazione primavera nerazzurra dal gennaio 2011, arrivato dal Livorno. Scoperto da Elio Signorelli, Bardi è già nel giro delle giovanili azzurre da qualche anno e, dopo una stagione strepitosa impreziosita anche da diversi rigori neutralizzati, sembra pronto a difendere la porta dei “grandi” anche se magari non da subito, data la sua ancora giovanissima età e il comunque difficile addio imminente di Julio Cesar. Altra strada percorribile per completare il suo percorso di crescita, sarebbe quella di andare a fare esperienza in qualche squadra anche della serie cadetta, per giocare con continuità e comunque a buoni livelli.


Bardi è molto abile tra i pali ma si è anche dimostrato sicuro nelle uscite, particolare da non sottovalutare e che dà sicurezza all’intera squadra. Come dicevamo poc’anzi, è anche un pararigori. Per esempio, ha mostrato la sua abilità nel neutralizzare tiri dagli undici metri al Torneo di Viareggio, dove ha parato due calci di rigore agli atalantini Almici e Minotti, senza dimenticare quello disinnescato a Polenta del Genoa ai quarti di finale. Insomma, il dopo Julio Cesar potrebbe essere già pronto, per riprendere una tradizione di portieri italiani ormai in decadenza.

Carmelo Bruno

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