Taiwo, ovvero Flamini non insegna…

Ormai, ci siamo abituati ai grandi colpi a parametro zero di Adriano Galliani e, in questo senso, quello di Taye Taiwo sembra proprio essere uno di questi. Forte fisicamente, sempre pronto a spingersi in avanti e dotato di un sinistro in grado di lanciare dei veri e propri missili, Taiwo è abile in marcatura ma, almeno nei primi anni della sua avventura europea, un po’ naif dal punto di vista tattico e colpevole di qualche pericoloso calo di concentrazione.

Detto ciò sulle caratteristiche tecnico-tattiche del nuovo terzino messo a disposizione di Massimiliano Allegri, passiamo ai raggi X il contratto appena strappato dal nigeriano. Come detto poc’anzi, Taiwo arriva al Milan dal Marsiglia senza che la società di via Turati abbia versato un solo euro nelle casse francesi. Il terzino africano però, oltre ad aver compiuto il grande salto di qualità arrivando nella squadra più titolata al mondo, sembra averlo fatto anche dal punto di vista economico, firmando un accordo che gli frutterà 12 milioni di euro in tre anni, vale a dire 4 milioni all’anno, quadruplicando i suoi guadagni rispetto alle stagioni passate a Marsiglia. Stando ad alcune voci, oltre a questo importante contratto, all’arrivo a Milano è stata messa a disposizione di Taiwo anche una Maserati, più 1,5 milioni di euro come “benvenuto”.

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Memori dell’esperienza vissuta con Flamini, arrivato a parametro zero dall’Arsenal e strappato alla concorrenza garantendogli un ingaggio faraonico da quasi 6 milioni di euro, non sarebbe stato forse il caso di limare un po’ le pretese del giocatore che ora guadagnerà quasi come i top players rossoneri? In vista del far play finanziario, non sembra questa la strada da percorrere nello stipulare contratti ai giocatori che, ricordiamo, al netto delle tasse, costano alla società il doppio del loro ingaggio netto. Ai posteri l’ardua sentenza. Anzi, a Taye Taiwo.