Paloschi il sacrificato

Alberto Paloschi era tornato al Milan con tutti i buoni auspici: “Rimarrà con noi” aveva detto Galliani ad inizio giugno, dopo averlo riscattato dal Genoa. In realtà però, si sapeva che il baby bomber difficilmente sarebbe rimasto a Milanello. La concorrenza di Ibra, Pato, Robinho, Cassano e Inzaghi è davvero troppo anche per quel prodigioso ragazzino che segnò dopo appena 18 secondi alla sua prima in Campionato. 

Il Milan ha sempre dimostrato di credere in lui ma ora, come è noto, sta cercando di inserirlo nell’affare Montolivo. Altre squadre come il Chievo e il Novara lo hanno cercato in tempi non sospetti ma Galliani vorrebbe prima di tutto provare a piazzarlo alla Fiorentina. Metà o addirittura l’intero cartellino dell’ex primavera finirebbero a Della Valle con buona pace di chi in Alberto credeva e ha sempre creduto.

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“Non è tempo per noi” canta Ligabue in una sua canzone “e forse non lo sarà mai”.

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