Amauri, il grande rebus bianconero

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on twitter
Share on linkedin

Parliamo di nuovo di mercato più precisamente di partenze, tante in casa Juventus, che deve sfoltire il suo organico attuale per concentrare forze e soprattutto soldi nell’acquisto del famoso “Top Player”.

Il caso più chiacchierato e quello che tiene sveglio Marotta in queste notti, è sicuramente la sistemazione di Amauri.

L’italo-brasiliano, deve partire per diversi motivi tra i quali la sua voglia di cambiare, un ingaggio troppo alto e soprattutto il fatto che Antonio Conte sembra averlo escluso a priori dai suoi progetti per la squadra.

Si è parlato di diverse soluzioni per l’attaccante in primis si pensava che la sua nuova casa sarebbe stata il Genoa, con il quale la società bianconera ha preso più volte contatti fissando un prezzo di mercato che oscilla tra i sei e sette milioni, ma il vero problema è riuscire a trovare un intesa con il giocatore, che rimane comunque per il club rossoblu una delle scelte tra Gilardino e Borriello.

La svolta però,  è arrivata questa mattina, sono infatti trapelate indiscrezioni da Palermo ex squadra di Amauri.

Sembra che ci sia stato un contatto tra la Juventus e i siciliani, per un possibile ritorno del brasiliano.


Zamparini non ha mai fatto mistero di stimare il giocatore e sarebbe, con il cuore, molto propenso al suo rientro soprattutto perchè  Amauri ha fatto bene a Palermo ed è rimasto nelle simpatie dei tifosi.

E’ uno soltanto il vero problema: l’ingaggio, che negli anni da bianconero è quadruplicato visto che in Sicilia lo stipendio del brasiliano si aggirava intorno al milione di euro.

Che sia possibile un intesa con Marotta anche grazie a bonus e contropartite tecniche?

Vedremo!

 

Laura Cherubini

 

CONOSCI SPAZIOMILAN?

SpazioMilan è parte integrante del Nuovevoci Network di cui fanno parte Rompipallone.it, SpazioNapoli.it, SpazioInter.it e SpazioJ.it.

Con più di 4 milioni di follower sui social network il nostro progetto risulta uno dei più seguiti in Italia.

Le ultimissime

Seguici su Facebook