Ibra-Pato: attenti a quei due

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Ritenere Ibrahimovic e Pato gli unici artefici della vittoria in Supercoppa è un’esagerazione. Pensare che Ibrahimovic e Pato non siano compatibili è incompetenza in materia. Certo, perché alcuni beceri opinionisti, che avrebbero dovuto vivere in epoca medioevale, si divertono ad inventarsi favolette di infimo rango.

Dopo avere sostenuto che Ibra non è in grado di fare la differenza nelle gare che contano, si è addirittura arrivati ad ipotizzare un dualismo Ibra-Pato. Ma scherziamo? La coppia Ibrahimovic-Pato è, potenzialmente, la più forte del Mondo. Proprio così. Il mostro a nove teste è in grado di fare salire la squadra come nessun altro: con la sua presenza e la sua prestanza fisica, atterrisce qualsiasi avversario, è spietato sotto porta e può inventare la giocata vincente in qualsiasi momento della gara.

L’uragano Alexandre ha una velocità di coordinazione e un’immediatezza di tiro inarrivabile. E’ vero, in questi anni, a causa di ripetuti infortuni, il rendimento di Pato è stato discontinuo. Ma se, avendo completato lo sviluppo, questi problemi cessassero? Se così dovesse essere, Pato potrebbe presto consacrarsi. La sua media gol parla per lui, Pato può diventare un assoluto fuoriclasse da un momento all’altro. Andando ad analizzare la gara di ieri, si comprenderebbe quanto sia importante disporre di una squadra unita e compatta. Gli effettivi rossoneri erano al 60% della loro forma abituale ma, nel momento del bisogno, hanno dato il massimo e si sono aggiudicati il trofeo.

Robinho e Seedorf, fino a quel momento dannosi, hanno confezionato il gol del pareggio; un Pato ancora fuori condizione, in occasione del gol di Boateng, ha fatto un gesto tecnico eccezionale. Lo stesso Boateng, fino ad allora fantasmagorico, si è avventato su quel pallone che poco prima aveva fatto tremare la porta e ha gonfiato la rete in scivolata. Vittorie come quelle di ieri si ottengono quando il gruppo è affiatato e quando c’è una certa serietà professionale profusa da tutti i membri dello staff. E’ questa la differenza che c’è tra Milan ed Inter. La reazione neroazzurra, una volta subiti i due gol, spiega tutto. Il Milan, a differenza dell’Inter, è stata ed è una squadra.

I signori Zlatan Ibrahimovic, il migliore a Pechino, e Alexandre Pato saranno ad ogni effetto due armi letali. Presentando il Milan un ampio organico e potendo quindi contare anche su altre punte molto valide quali Robinho e l’intramontabile Inzaghi, ben gestiti e dalla buona sorte assistiti, Pato ed Ibrahimovic faranno senz’altro sfracelli.

Paolo Fulgosi

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