Pippo 38, tu sei l’immenso per me!

Dal Direttore per un Campione. Voglio scrivere un piccolo ‘pezzettino’, un pensiero, un augurio per chi, da quasi 10 anni, fa di me un tifoso orgogliosamente rossonero, un innamorato del calcio, un maniaco, pardon, un pazzo maniaco di Filippo Inzaghi.

Tu che, per me, sei stato (e sei tutt’ora) la sorgente di ogni mia più grande emozione calcistica: da Manchester ad Atene, passando per Montecarlo, Yokohama e, chiaramente, Milano. Oggi hai compiuto ben 38 anni: ti ricordi dov’eri 5 anni fa? Stadio San Siro, 50.000 ‘indiavolati’ ed io, a 1000 metri nell’emiliano, a litigare con un’antenna perchè Canale 5 si vedesse come Dio comanda. Come il Milan comanda.

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Atene, certo, l’apoteosi: ma tutti dimenticano i tuoi 12 gol in Champions’ del 2003! E quando mi si dice che quella coppa è firmata Shevchenko, mi vien da rispondere con una fragorosa risata! Caro Pippo, non riesco nemmeno a spiegarti quello che tu sei stato per me: le discussioni con mio padre perchè si convincesse della tua forza, della tua importanza, della tua concretezza, al di là di ogni Crespo, di ogni Gilardino, di ogni Huntelaar. “Sì beh, quest’anno ormai Pippo…“: è dal 2005 che mi sento dire questa frase. E’ 6 anni che smentisci tutti, sul campo.

Pippo, passione mia, non ti fermare. Mai.

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