Serie A, pericolo sciopero. De Laurentiis: “Bisogna fare tabula rasa”

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La Lega di Serie A ha detto no alla firma dell’accordo per il contratto collettivo. Al termine dell’Assemblea, su 20 società ben 18 si sono dimostrate contrarie, mentre solo Cagliari e Siena a favore. I nodi che stanno creando questa frattura tra la Lega e l’Aic sono l’articolo 4, riguardante il pagamento del contributo di solidarietà previsto dalla nuova manovra del Governo completamente a carico dei calciatori, e l’articolo 7, inerente la totale autonomia degli staff societari sull’organizzazione degli allenamenti dei giocatori. Il presidente di Lega Beretta è ora in Federcalcio per riferire al Consiglio Federale di questa posizione caratterizzata da divergenze e toni molto accesi.


Sulla questione è intervenuto anche il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis: “Si rischia lo sciopero? Meglio così, non si può vivere sempre con la pistola puntata alla tempia. I club non vogliono fare la guerra a nessuno. E’ solo un problema culturale che va superato per il bene del calcio. Il contratto attuale è vecchio di trent’anni, bisogna rinnovarlo. Serve una tabula rasa e mettersi il passato alle spalle. E la Federcalcio è un animale preistorico, che non può continuare ad ignorare che è impossibile superare la crisi con leggi antiche“.

Giorgio Longobardi

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