Monto al Milan, questione di mesi

Ad inizio agosto, ci avevano sbattuto la porta in faccia. Ma ad inizio settembre, si sono presi una bella badilata sulle gengive. Già, perché Riccardo Montolivo ha deciso di non rinnovare il contratto che lo legherà alla Fiorentina fino all’epilogo di questa stagione. Il tutto è stato confermato da Mario Cognini, presidente esecutivo del club toscano, che ha annunciato che Montolivo non ha rinnovato, poiché in procinto di accasarsi in una big. E chi sarà questa big, se non il Milan?

I rossoneri hanno già da tempo raggiunto l’accordo con il giocatore, peccato che la Fiorentina, pensando di avere il coltello dalla parte del manico, si sia opposta. Ma nonostante questa improduttiva ed inutile presa di posizione, il matrimonio tra Montolivo e il Milan si farà. Eccome, se si farà. La ragione direbbe di concludere il colpo a giugno, quando la mezz’ala di Caravaggio si libererà a costo zero. E se così fosse, lo smacco per il Della Valle sarebbe enorme. Dopo avere rifiutato una modica cifra a luglio, undici mesi dopo, perderebbero uno dei loro pezzi più pregiati senza ricavarci nulla. Chissà cosa penserebbe Giovanni Boccaccio, narratore e sostenitore dell’operosa società fiorentina trecentesca, se fosse ancora in vita…

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In ogni caso, c’è qualche possibilità, seppur ridotta, che questo sposalizio assuma tinte natalizie. Se il Milan, a gennaio, necessitasse fortemente di una mezz’ala sinistra, Galliani potrebbe infatti presentare un’ultima offerta. Una manciata di milioni e niente più, ovviamente. O i toscani accettano, o peggio per loro. I dirigenti della Fiorentina sono molto infastiditi per come la situazione stia evolvendosi, il rapporto con Galliani sta per incrinarsi definitivamente, ma bisogna rendere presente che la società rossonera si è mossa più che correttamente.

Conoscendo il nostro amministratore delegato, salvo eccezionali atti di magnanimità o lungimiranza, l’affare Montolivo si concretizzerà al termine dell’annata 2011/2012. Per la serie, meglio tardi che mai. O, per dirla in maniera più filosofica, il tempo rende sempre giustizia.