Il "caso" è chiuso

Il “caso” è chiuso

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Circa una settimana fa dal ritiro della sua Svezia, Zlatan Ibrahimovic aveva, come a tutti ormai è arcinoto, dichiarato di non divertirsi più come una volta nel giocare a pallone e di essere un pò stanco di questo sport. Da lì, si è creato un vero e proprio caso mediatico. Ibra ha di nuovo il mal di pancia. Ibra è stanco del Milan e sta preparando il terreno per andare via. Ibra è il solito mercenario che vuole solo più soldi per giocare a pallone. Per una settimana intera, si sono succeduti questi ed altri commenti, alcuni anche abbastanza maligni dei soliti perbenisti, su quello che ormai era diventato un vero e proprio “Caso Ibra”.

Nel pomeriggio ci ha pensato il suo procuratore, Mino Raiola, da molti indicato come la causa numero uno del presunto “mal di pancia” di Zlatan, a gettare acqua sul fuoco e spegnere, almeno per ora, le fiamme su una questione che ormai era diventata caldissima. Gran parte del merito è anche del solito astutissimo, Adriano Galliani, che come al solito non vuole casi spinosi intorno alla squadra prima di impegni importanti e ancora una volta ha svolto la funzione di pompiere numero uno, attorno a Milanello. Sua l’idea, infatti, di avere un incontro con Raiola per chiarire il senso delle dichiarazioni dello svedese. Queste le parole del procuratore dell’attaccante rossonero: “Nessun problema. Ibra non ha il mal di pancia e resta al Milan. Vuole continuare a giocare. La sfida di Ibrahimovic è quella di vincere lo scudetto con il Milan”.

Parole rassicuranti che restituiscono un pò di serenità all’ambiente rossonero, alla vigila della gara interna contro il Palermo. Ora non resta che aspettare il responso del campo, con l’augurio di tornare a vedere Ibra prendere in mano la sua squadra e trascinarla verso nuovi successi.

 

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