Lavagna tattica: il Chievo di Di Carlo

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Il posticipo della 13ma di Campionato vedrà il Milan ospitare il Chievo. I clivensi, guidati da Domenico Di Carlo, si schiereranno con un dinamico 4-3-1-2. I nostri avversari cercheranno senz’altro di metterla sull’intensità, sfruttando gli inserimenti dei loro centrocampisti. Ma, osservando attentamente i loro incontri, si nota quanto siano ingenui tatticamente. Capita infatti spesso che il rombo di centrocampo, subordinando la fase difensiva a quella offensiva, non protegga a dovere il pacchetto arretrato.

Ecco allora che immense praterie, in mezzo al campo, potrebbero aprirsi. Essendo il loro un limite figlio di un senso del gioco molto approssimativo, anche se proveranno sicuramente a rimanere il più abbottonati possibile, prima o dopo, si autodistruggeranno. E la fase offensiva, nonostante dispongano di un attaccante, qual è Moscardelli, in grado di costituire un importante punto di riferimento, risulta spesso troppo manovrata. Pelissier è sempre una spina nel fianco, ma, con in campo Thiago Silva, non bisogna temere nulla.

I nostri dovranno assolutamente avere la meglio a metà campo. In merito, importante sarebbe che Allegri inserisse dall’inizio Nocerino e Ambrosini, relegando in panchina Seedorf e Van Bommel, autori di una prestazione alquanto incolore contro il Barça. Dal momento che l’errore tattico clivense sarà dietro l’angolo, i nostri non dovrebbero incontrare grossi problemi. In ogni caso, fare girare palla e, al momento più opportuno, servire Ibra, costituirà la svolta. Il mostro svedese non avrà problemi a scardinare una difesa inconsistente ed ingenua tatticamente. Gli inserimenti di Boateng, sperando sia il più continuo possibile, e della seconda punta, è preferibile che sia Robinho, dovranno poi fare il resto.

A patto che si scenda in campo determinati, concentrati e tatticamente ordinati, i tre punti non dovrebbero proprio scappare. Il Chievo non ha nelle corde il gioco da provinciale, in grado di metterci in difficoltà. Prima o dopo, il loro centrocampo si aprirà. E le nostre ripartenze, specie se il centrocampo presentasse due innesti freschi, potrebbero( e dovranno) fare male. Che li si aspetti o che li si aggredisca, non farà differenza: ripetiamolo, l’errore tattico veronese sarà una certezza.
Cali fisici dei nostri e scelte di Allegri permettendo…

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