Pato e Binho gli intoccabili

“Non esiste al mondo: sappiamo tutti del problema che ha avuto Cassano, se dovesse arrivare Tevez sarebbe unicamente per quel motivo. Ibrahimovic, Pato e Robinho non sono sul mercato”. Le dichiarazioni rilasciate da Galliani nel corso della festa di Natale del settore giovanile rossonero ci portano ancora una volta su uno dei temi caldi di queste giornate: la crisi di rendimento di Pato e Robinho e il modo in cui porsi e affrontare questo loro momento di difficoltà. Le poche,ma significative parole del nostro amministratore delegato cadono dunque a pennello  e mettono a tacere le voci sempre più incalzanti di un possibile addio dei due brasiliani tristi.

La drammaticamente vuota prestazione del Papero di domenica, infatti, aveva lasciato non poco malumore e amaro in bocca: tanti punti interrogativi sulle sue motivazioni, sulla sua reale empatia con il resto della squadra, commenti sempre più increduli e lontani da una soluzione. Eppure, ancora una volta, la società ha sorpreso tutti e ha scelto di far quadrato intorno al suo campione: Pato era, è e resterà una pedina fondamentale del nostro scacchiere: “Nonostante il momento di appannamento segna un goal ogni due partite, sono certo che a fine stagione nel complesso sarà il Pato di sempre”. Che arrivi Tevez, che arrivi Maxi Lopez la sostanza dunque non cambia.

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 Facendo una panoramica di quest’ultimo periodo vediamo come lo stesso, analogo discorso possa esser fatto per Robinho, l’altro campione appannato e incapace di costruire un sereno rapporto col goal. Nonostante il grave momento di difficoltà vissuto dai due brasiliani la fiducia della società appare però intatta: sarebbe quantomeno avventato, infatti, arichiviare in modo rapido, sull’onda di una sensazione negativa o di qualche prestazione deludente due attaccanti di questo calibro. E Galliani, Tevez o non Tevez, lo sa bene.