Nainggolan, perché non provarci?

 Il mercato di gennaio sta per entrare nel vivo. E il Milan, per vivere una seconda parte di stagione da protagonista, deve approfittarne. Oltre a Tevez, obiettivo numero uno, urgono almeno due centrocampisti. I rientri di Flamini e Gattuso, ai box da tempo immemore, non possono infatti costituire garanzie. A metà campo, occorre linfa nuova. Serve gente dinamica e aggressiva, in grado di rompere il gioco e velocizzare la manovra. In merito, chi sarebbe meglio di Radja Nainggolan?

Nato ad Anversa il 4 maggio 1988, 175 cm per 65 kg, il centrocampista in forza al Cagliari presenta le caratteristiche ideali per il nostro gioco. Effettivo che rende al meglio se impiegato come interno di centrocampo, il ragazzo dimostra grande forza fisica, incredibili doti di interdizione e notevole personalità. Ma non finisce qui. Il soldato fiammingo presenta infatti un’accettabile intelligenza tattica e annovera nel suo repertorio discrete qualità tecniche. Sebbene non sia il suo forte, il ragazzo è moderatamente incline all’inserimento. Insomma, è un giocatore da Milan.

Per rafforzare la nostra linea mediana, Radja sarebbe veramente il massimo. Dimostrato che il mercato made in Italy è la miglior tattica attuabile, Aquilani e Nocerino docent, perché non tentare l’assalto a Nainggolan? Cellino, presidente assai scorbutico, che difficilmente si priva dei suoi prezzi pregiati, valuta il suo gioiello almeno una quindicina di milioni. Ma la diplomazia di Galliani, se il ragazzo interessasse veramente e ci fosse l’accordo con il suo entourage, potrebbe spianare la strada. L’importante è che la nostra dirigenza comprenda il valore di Radja e la necessità di puntellare il centrocampo. Bisogna assolutamente farsi avanti. Per Nainggolan, il gioco vale la candela.

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