A Palermo per sfatare il tabù Barbera

Nell’anticipo della 26^ giornata di Serie A il Milan torna a Palermo dove il “2” manca da ben 6 anni. L’ultimo successo rossonero risale infatti alla stagione 2005/2006 dove lo 0-2 finale fu firmato da una doppietta di Pippo Inzaghi. Da quella gara in poi, e di anni se non passati sei, solo un “X” al Barbera di Palermo e poi solo sconfitte, per un terreno che più che ostico sembra essere stregato per i rossoneri che anche lo scorso anno, sia in campionato che in Coppa Italia, non riuscirono ad imporsi: 1-0 firmato Goian uno e 2-1 con le reti di Migliaccio e Bovo l’altro siglarono due “1” pesanti quanti insapettati.

Ma Palermo-Milan è anche sinonimo di spettacolo: esclusa la stagione 2006/2007 dove la partita finì a rete inviolate, poi arrivarono un 1-0 (2010/2011), un 2-1 (2007/2008) e due 3-1 (2008/2009 e 2009/2010) sempre a favore dei rosanero che sono sintomo dello spettacolo che ci aspetta. E’ il bilancio dei match in campionato coi rosanero però che lascia trapelare paura: in 24 incontri di Serie A infatti, il Milan è riuscito ad imporsi solo 8 volte, con 7 pareggi e 9 vittorie a favore del Palermo. Una vera e propria tradizione negativa. Per quanto riguarda i gol, il Milan in 24 partite ne ha segnati 22, contro i 19 subiti da Miccoli & Co.

“Un tabù da sfatare per tornare a volare”, recitava il titolo di un nostro articolo quando la stagione passata, proprio prima di Palermo, il Milan veniva da un momento di difficoltà (1-1 col Bari e Ibrahimovic espulso), proprio come quest’anno: un pareggio prima (Juventus, sempre per 1-1) e un espulso “televisivo” (Mexes) e tanta voglia di rifarsi. Ma stavolta il finale, a differenza dell’anno scorso, deve essere diverso. Con un Ibrahimovic in più.

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