Parma: Giovinco e Biabiany mine vaganti

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I rossoneri saranno di scena sabato alle ore 18.00 al Tardini di Parma per l’anticipo della ventottesima giornata di Serie A. La squadra di Max Allegri, per mantenere il vantaggio sulla Vecchia Signora, non dovrà sottovalutare l’impegno. I crociati sono infatti un avversario che, nelle mura amiche, contro le grandi vende sempre molto cara la pelle. Il Parma ha racimolato la miseria di tre punti nelle ultime cinque giornate, serie negativa che lo ha confinato ad un preoccupante quartultimo posto, a più sei dal terzultimo che conduce alla Serie B.

Questi match, deludenti nella sostanza, non lo sono però stati nella forma. Gli emiliani infatti mostrato un buon gioco e in almeno due gare sono stati pesantemente danneggiati dalle decisioni arbitrali. Se si fa eccezione per Gobbi e Palladino, che sono in dubbio, l’ex di turno Roberto Donadoni per questo delicato appuntamento potrà contare su tutti i suoi effettivi. Lo schieramento tattico sarà certamente l’ormai abituale 3-5-2, che vedrà il rientro di Sergio Floccari in attacco al fianco di Sebastian Giovinco. L’unico dubbio riguarda la linea di centrocampo: Musacci, Valiani e Galloppa (ordinati dal più al meno probabile) si giocano due maglie. I gialloblù-crociati giocheranno una partita di sacrificio, che vedrà 9/11 stazionare per lunghi tratti nella propria metà campo. La loro tattica sarà quella di aspettare il Milan e ripartire, provando a sfruttare gli sbilanciamenti rossoneri per sfondare con le due ali e con Giovinco.

Punto di forza: Giovinco, Biabiany e Mariga. Il Parma deve molti dei punti fatti finora agli spunti di Sebastian Giovinco e Jonatan Biabiany. L’italiano e il francese sono le più letali frecce della faretra di Roberto Donadoni. L’ex juventino sta vivendo la stagione della consacrazione, dopo quella buona disputata un anno fa. Il Parma ha vivacchiato per gran parte del campionato grazie alle reti della “formica atomica”, approfittando della sua esplosione sotto porta.

Il ruolo di seconda punta affibbiatogli da Franco Colomba sembra proprio essere quello che valorizza maggiormente le qualità del talento torinese. Sfruttando i movimenti senza palla di Sergio Floccari Seba può utilizzare la sua rapidità per buttarsi nello spazio e colpire con il suo destro poderoso. Biabiany è un altro tassello fondamentale dello scacchiere crociato. L’esterno, che secondo una statistica di due anni fa è il più veloce del campionato italiano, con le sue accelerazioni palla al piede risulta spesso devastante. Il centrocampista rossonero che stazionerà sul centro-sinistra e il terzino dovranno esser bravi a temporeggiare per non farsi saltare dal francese. Infine un altro punto di forza del Parma è certamente Mc Donald Mariga.

Il kenyano, tornato alla base nel mese di gennaio, ha saputo riaffacciarsi ottimamente al contesto parmigiano, afferrando il ruolo di leader del centrocampo. La straordinaria forza fisica e la buona abilità nel fraseggio fanno di lui un interprete completo del ruolo. Importante sarà la sua preponderanza per contrastare la mediana milanista.

Punto debole: mancanza bomber, difesa destra. Un evidente limite del Parma di questo campionato è la mancanza di un vero goleador. Hernan Crespo è partito, Stefano Okaka finora non ha convinto e Sergio Floccari non possiede la vena realizzativa del bomber di razza. Tutto ciò riempie di rammarico i tifosi gialloblù per il fallimento della trattativa per portare in Emilia Amauri, che un anno fa aveva trovato con la maglia crociata la propria giusta dimensione, trascinando la squadra alla salvezza. Questa mancanza è stata coperta dai gol di Giovinco e da quelli di gente come Modesto, Gobbi e Biabiany. Ciò non toglie che con una punta maggiormente prolifica al fianco della “formica atomica” molto probabilmente i crociati a questo punto della stagione sarebbero molto meno invischiati nella lotta per non retrocedere.

Un limite degli emiliani è poi rappresentato dall’instabilità difensiva sul lato destro del campo. Ciò è dovuto soprattutto alle scarse doti di contenimento di Biabiany. L’ex interista è infatti un esterno di spinta, che si trova molto più a suo agio in un 4-4-2 o  in un 4-3-3 piuttosto che in un 3-5-2. In quel ruolo il francese, essendo portato per caratteristiche all’affondo, non garantisce un adeguata protezione al  terzetto difensivo, mettendo in particolare in diffficoltà Cristian Zaccardo, lontano dall’ottimo rendimento delle passati stagioni. E’ dunque soprattutto su questo lato del campo che i rossoneri potrebbero colpire i parmigiani.

Giocatore chiave: Giovinco. E chi altri se no? Il Parma, anche se in misura minore di qualche mese fa, dipende troppo dalle giocate del suo numero 10 per fare male alle retroguardie avversarie. Il repertorio del funambolo torinese in questa stagione si è ampliato, aggiungendo un’importante freddezza sotto porta alle doti nel dribbling, nell’assist e nel tiro da fuori. Nella gara di sabato dovrà riuscire a concretizzare il lavoro sporco fatto da Floccari, cercando di fare breccia con le sue accelerazioni nella difesa milanista. Attenti dovranno essere Bonera e Thiago Silva a non abboccare alla tattica offensiva parmigiana e a mantenere la posizione per non farsi uccellare dalla “formica gialloblù”.