"Non siamo all'altezza, ma non è solo colpa mia. Thiago in campo, Boa in panchina"

“Non siamo all’altezza, ma non è solo colpa mia. Thiago in campo, Boa in panchina”

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Un passo, deciso, alla volta. Una vittoria, necessaria, domani. Solo dopo si cerceranno eventuali colpe e colpevoli: Allegri non molla, rilancia per lo scudetto e scuote i rossoneri. Le sue parole in conferenza stampa.

SUL SUO FUTURO“Io penso esclusivamente allo scudetto, il resto non conta e non è importante. Capello in società? Sono solo voci e in questo momento lasciano il tempo che trovano, c’è da lavorare, al resto penserà la società. Se siamo in queste condizioni è anche colpa degli infortuni e di alcune decisione arbitrali sfortunate subite, che non si possono cambiare, ma queste non devono essere delle scuse”.

SULLA FORMAZIONE“Boateng e Thiago Silva stanno bene, il primo è a disposizione, il secondo, se non ci saranno complicazioni, scenderà in campo dall’inizio. Le lamentele di Seedorf? Non c’è stato nessuno scontro fra noi, solo uno scambio di idee che nel corso dell’anno può accadere. El Shaarawy sta facendo molto bene, è un ragazzo che viene dalla Serie B ma lo considero al pari degli altri. In attacco siamo parecchi e sono chiamato a fare delle scelte. Mi hanno fatto piacere le parole di Di Matteo che ha dichiarato di aver preso spunto dalle due nostre sfide con il Barcellona, hanno fatto un match impeccabile, anche se avrei preferito esserci io… Cassano? Non ha i 90’, ma le soluzioni non mancano e magari farò riposare qualcuno”.

SULLA CORSA SCUDETTO“Non siamo più i favoriti, mancano poche partite e la Juve ha un discreto vantaggio. Ma noi siamo il Milan, possiamo fare un punto in più rispetto allo scorso campionato e dobbiamo pensare solo a vincere: nulla è perduto. Dobbiamo tornare ad essere una squadra, nell’ultimo mese non siamo stati brillanti e col Bologna ci siamo disuniti dopo aver subito lo svantaggio. Abbiamo sbagliato e pagato caro i nostri errori, le nostre prestazioni non sono state all’altezza. Io colpevole? Non ci ho ancora pensato, lo farò dopo il 13 maggio. Adesso l’unica cosa che conta sono questi 5 incontri conclusivi. La Juventus non ha ancora vinto nulla, noi dobbiamo pensare a vincere domani, poi valuteremo anche il risultato dei bianconeri. Un mese fa avevamo 4 punti di vantaggio, purtroppo siamo scivolati e loro sono stavi bravi ad approfittarne senza mai rallentare. Questo gruppo comunque ha carattere e non alzerà bandiera bianca ad un mese dal termine della stagione”.

SUL GENOA“Dispiace per quel che è successo a Marassi, è stato spiacevole e ha dato una pessima immagine del nostro calcio. Affronteremo una squadra che ha bisogno di punti salvezza, con un allenatore nuovo e diversa qualità. Noi però abbiamo assoluto bisogno dei 3 punti, dopo i due recenti passi falsi a San Siro, abbiamo l’obbligo di far rimanere in vita il discorso scudetto”.

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