SM ESCLUSIVO - Dolcetti: "Nessun calcolo per Cittadella, ma non avrò Calvano. Stramaccioni? Demerito di chi l'ha preceduto. Io, un twitter-dipendente"

SM ESCLUSIVO – Dolcetti: “Nessun calcolo per Cittadella, ma non avrò Calvano. Stramaccioni? Demerito di chi l’ha preceduto. Io, un twitter-dipendente”

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E’ ormai tempo di bilanci, seppur parziali, per la Primavera rossonera che sabato prossimo a Cittadella affronterà i veneti per l’ultima giornata del Girone B. Basterà un punto per accedere matematicamente alle Final Eight, l’ultimo capitolo della stagione, quello decisivo per l’assegnazione dello scudetto. Il tecnico Aldo Dolcetti, chiacchierando con SpazioMilan.it, fa il punto della situazione e rivela qualche particolare anche inerente alla sua vita privata.

Mister, sabato a Cittadella sarà sufficiente un pareggio. Come vi state preparando?
“Bisognerà fare la partita, vogliamo prepararci bene per giocare una bella gara. I conteggi dicono che ci basterà un punto, ma anche oggi ho invitato i miei ragazzi a non dare peso a quest’aspetto”.

Sabato scorso contro il Varese avete vinto 2-0 in inferiorità numerica per oltre un’ora. La ritiene la partita più bella della stagione?
“Per il carattere dimostrato credo proprio di sì. Era una gara cruciale e a differenza di altre volte abbiamo dato il massimo sino alla fine. I miei ragazzi meritano di raccogliere soddisfazioni e la partita di sabato ha certificato la loro crescita, fisica e mentale”.

Sempre sabato ha proposto dall’inizio Valoti, Comi e Ganz, quali sono le caratteristiche che meglio assortiscono questo tridente d’attacco?
“Ho tenuto Carmona a riposo perchè rientrava da un infortunio, decidendo così di lanciare Valoti, Comi e Ganz dal primo minuto. Valoti, che quest’anno è stato a lungo fuori, rappresenta l’intelligenza, Ganz il movimento giusto e Comi il carattere: insieme si completano alla perfezione”.

Chi teme di più in vista delle Final Eight?
“Ora pensiamo al Cittadella, poi ne parleremo. Abbiamo una gara delicata da giocarci e lo faremo senza Calvano, che oggi in allenamento si è fatto male, procurandosi una forte distorsione alla caviglia. Non ci voleva”.

Che effetto le ha fatto vedere il suo ormai ex omologo interista, Andrea Stramaccioni, seduto sulla panchina della Prima Squadra?
“Sono contento per lui, perchè è davvero un ragazzo in gamba. Detto ciò, non mi sembra che questa scelta sia frutto di un passaggio logico. Piuttosto mi è parsa una decisione dovuta ai risultati negativi di chi l’ha preceduto. Altrimenti sarebbe impensabile che una società come l’Inter possa maturare scelte simili. C’è stata una gestione un po’ così…”.

Ultima curiosità: abbiamo notato un certo suo attivismo su Twitter dove parla proprio di tattiche. Com’è nata l’idea?
“A gennaio un amico mi aveva consigliato di aprire un profilo su Twitter. Poi ho deciso di aprirne due: uno personale e uno dedicato al “Pensiero Dolcetti”. Mi diverte parecchio parlare di calcio in un social network perchè offre la possibilità di approfondire tanti aspetti. Insomma, non ne sono affatto pentito”.

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