"Applausi alla squadra, non siamo da funerale"

“Applausi alla squadra, non siamo da funerale”

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Nell’anticipo della 32esima giornata di campionato, il Milan espugna il Bentegodi, imponendosi per 1-0 sul Chievo di Di Carlo grazie ad un eurogol di Muntari al 8′ del primo tempo. Una partita dall’importanza vitale per i rossoneri, delicatissima in chiave classifica ed estremamente sofferta, complici anche i 12 infortunati con cui Allegri ha dovuto fare i conti, e i rientri di giocatori da mesi assenti dai campi di gioco. Non si chiedeva il bel gioco, il possesso palla, una prestazione di qualità e una gara ricca di occasioni: servivano solo i 3 punti, e la squadra non ha deluso. Mister Allegri non può di certo esser soddisfatto per la gara dei suoi, ma un campionato si vince anche così: soffrendo e vincendo.

SULLA PRESTAZIONE DELLA SQUADRA: “Stasera non abbiamo fatto una buona partita sotto il piano del gioco e dal punto di vista tecnico, ma venivamo da una settimana difficile. Prima l’eliminazione dalla Champions contro il Barcellona, poi sabato la gara persa contro la Fiorentina. Era difficile a distanza di tre giorni giocare con tante assenze, con alcuni giovani e giocatori che tornavano in campo dopo mesi di assenza. Non abbiamo giocato bene ma con lo spirito giusto, il Chievo non meritava di perdere, ma noi fortunatamente abbiamo vinto”.

SULL’IMPORTANZA DI QUESTA VITTORIA: “In caso di sconfitta le possibilità di vincere il campionato si riducevano. Così invece siamo ancora in corsa, ora pensiamo alla sfida di sabato, con tre punti in più in classifica, con lo spirito giusto e un morale diverso. Il campionato comunque è ancora lungo, mancano 6 partite e per noi vincere stasera era molto importante. Intorno alla squadra c’è troppa negatività. Il Milan sta disputando una buona stagione, abbiamo perso ai quarti di Champions contro il Barcellona, la squadra più forte del mondo, abbiamo sfiorato la finale di Coppa Italia, siamo stati a lungo in testa al campionato. Stiamo facendo una grande stagione”.

SULL’ORGOGLIO MOSTRATO DALLA SQUADRA: “Credo che la mia squadra sia composta da uomini oltre che da campioni. Stasera dopo la settimana passata lo hanno dimostrato e quindi c’è da fare un plauso a questi ragazzi per quello che hanno fatto in campo”.

SUL RAPPORTO CON GALLIANI E BERLUSCONI: “I rapporti con Galliani e Berlusconi sono buoni, non c’è nessun problema, non sono vere le cose che si dicono. Il Presidente l’ho sentito anche questa mattina, lo sento settimanalmente. Stamattina ci ha fatto un in bocca al lupo perché crede in questo scudetto”.

SUL PROBLEMA DEI TROPPI INFORTUNI: “Se analizziamo la partita di stasera, tra i giocatori che sono scesi in campo c’era De Sciglio che con noi ha giocato due partite, Nesta nel 2012 avrà fatto 5 o 6 partite, Yepes rientrava dall’operazione alla caviglia, Muntati ha fatto una grande partita ma erano forse 2 anni che non giocava, più di questo la squadra non poteva fare ma con la voglia e il carattere è riuscita a vincere. A volte sbagliamo a pensare che i giocatori siano delle macchina, dei motorini”.

SITUAZIONE PATO: “Pato? Tutto quello che si dice, sul fatto che abbia preso troppi kg e centimetri da quando è al Milan non è assolutamente vero, abbiamo cartelle che lo dimostrano. Avrà preso 3 o 4 kg. E’ arrivato a 17 anni e aveva un fisico, adesso a 23 anni ne ha un altro. A 30 ne avrà un altro ancora. Anche Ibra quando era alla Juve non aveva il fisico che ha ora, quindi credo che il problema di Pato non sia dovuto a questo”.

 

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