Abate: “Rigore? Ho parlato con Rizzoli: il mio braccio era largo, ma fermo”

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In progresso, ma protagonista in negativo del gol del vantaggio del Palermo. Ignazio Abate altermine della gara del Barbera si è soffermato sulla prestazione della squadra, ma anche sull’episodio del rigore che ha aperto le marcature.

Ho dato tutto come sempre – ha affermato il difensore rossonero a Milan Channel -. Questa squadra deve giocare con intensità, aggredire alti come con il Genoa“. Quindi qualche considerazione sulla condizione personale: “Sto migliorando, il Mister e i preparatori sanno che ho bisogno di lavorare più degli altri. Anche l’intesa con i compagni va bene, in particolare con Montolivo, che mi serve spesso ed El Shaarawy, che so di trovarlo sempre sul secondo palo“.

Anche per Abate l’imperativo è fare punti e guardare al prossimo impegno di sabato contro il Chievo. Prima, però, qualche parola sul rigore assegnato al Palermo: “Ho parlato tanto con Rizzoli, per me ilrigore era dubbio: il braccio era largo, ma ero fermo ed ero a mezzo metro. L’arbitro mi ha detto che la regola è questa e quindi era rigore”.

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