I risultati di Allegri, dalla crescita dei giovani al sorpasso sull’Inter. Ma non è finita…

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P. Di Rienzo – Caporedattore SpazioMilan.it

Se è vero, come affermato ieri dallo stesso Massimiliano Allegri, che il contratto dell’allenatore del Milan è legato ai risultati, allora il tecnico livornese si è già guadagnato ampiamente la pagnotta. Al di là di come andrà la doppia sfida al via stasera contro il Barcellona. Come in una piccola o grande azienda, ogni dirigente è valutato sulla base di quel che riesce a produrre.

Ad Allegri (ci è stato detto la scorsa estate) è stato chiesto di amalgamare una squadra nuova, più giovane, dando a questi ragazzi una prospettiva di crescita. A questo si aggiunge la messa nel mirino del terzo posto, valido per la qualificazione alla prossima Champions League. I conti si faranno alla fine, ma quello compiuto fin qui dal Conte Max non può che essere giudicato un lavoro più che positivo. La squadra corre, lotta, gioca. E la crescita dei vari El Shaarawy, Niang e De Sciglio, unita alla quadratura fornita da Montolivo in mezzo al campo, rappresentano validi motivi per ritenere la prima missione praticamente compiuta. Sul terzo posto, invece, bisognerà attendere il responso del campo, ma essere arrivati al derby con un punto sopra l’Inter è “tanta roba”. Senza dimenticare che gli scontri diretti contro Lazio e Napoli saranno a San Siro: motivo in più per poter essere ottimisti.

Stasera arriva il Barcellona dei fenomeni. Non è una squadra diversa da quella dell’anno scorso. Al contrario, lo è il Milan, che nel 2012 riuscì a strappare lo 0-0 a San Siro, giocando con molto cuore e tanta grinta. Non segnò e questo fece indispettire il patron Silvio Berlusconi (ricordate l’arrabbiatura con Adriano Galliani in tribuna?), tanto che nell’ultima settimana di campagna elettorale il Cavaliere ha trovato il tempo per “dettare la linea”. Chissà quanti consigli avrà recepito Allegri? Un suggerimento, umilmente, possiamo fornirlo anche noi: continuare ad essere sé stessi, è la cosa che paga di più. Sempre e comunque. E se anche non pagherà contro i blaugrana, le attenuanti al cospetto di gente come Messi, Iniesta e Fabregas non mancheranno. Molto di più rispetto ai Costa, Cigarini e Aquilani di inizio stagione.

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