SM ESCLUSIVO/ Stroppa: “Allegri ha grandi meriti. De Sciglio? E’ un predestinato, nulla gli è stato regalato. Tornerò in panchina”

STROPPA 1Una vita nel Milan. Tra i giovani nel Milan. Ora, dopo la parentesi di Pescara, dove lo scorso novembre ha salutato tutti e ha rassegnato le dimissioni (caso più unico che raro in Italia) Giovanni Stroppa attende nuovi sviluppi per il futuro. Ma in una chiacchierata esclusiva con SpazioMilan.it non rinuncia a parlare dei rossoneri e di una sua conoscenza, quel Mattia De Sciglio che tanto incanta dalle parti di Milanello e ora anche a Coverciano.

Mister, da novembre ad oggi ne sono successo di cose in casa Milan. Si aspettava quest’inversione di tendenza nei risultati?
“Sinceramente no, sono rimasto positivamente sorpreso. Dopo quella striscia di risultati negativi e con una squadra nuova, molto giovane, non era semplice immaginare di vedere il Milan lì davanti”.

Chi va ringraziato?
“Credo che vada riconosciuto un grande merito a Massimiliano Allegri che con pazienza, in mezzo a tante difficoltà e mille voci, è riuscito a dare una fisionomia a questa squadra”.

Parliamo di Mattia De Sciglio: c’è chi lo paragona a Tassotti e Maldini. Lei a chi lo accosta?
“Lo conosco bene, De Sciglio è un predestinato. Merita tutto quello che sta raccogliendo. E’ un ragazzo molto intelligente e questo rende più facile prendersi le responsabilità anche in un grande club come il Milan”.

Allegri nei giorni scorsi ha ripetuto che questo Milan “va rifinito”. In che modo?
“Manca un po’ di esperienza. Credo che si sia visto a Barcellona. Immagino che Allegri si riferisca ad un miglioramento della rosa che possa accelerare il processo di maturazione dei suoi giovani”.

Il secondo posto è alla portata di questa squadra?
“Ci sono ancora un bel po’ di gare, tra cui lo scontro diretto. Mi sembra che possano giocarsela alla pari”.

Le sue dimissioni dalla guida del Pescara hanno stupito la maggior parte dei critici e degli appassionati. Rifarebbe quella scelta?
“Posso dire che la panchina mi manca, ma aspetterò l’estate per decidere sul futuro. Penso che alla lunga i fatti stiano dimostrando la bontà del mio lavoro a Pescara”.

Italia o estero?
“Non ho preclusioni, mi auguro di poter scegliere tra più di una proposta”.

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