De Sciglio: “Credevo che persone come me passassero inosservate e invece…”

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

intervista De SciglioSotto le righe, disciplinato, semplice, questi gli aggettivi con cui si definisce nell’intervista Mattia De Sciglio. Sì perché nell’onnipresenza mediatica delle creste più o meno variopinte e fantasiose a risaltare più di quanto immaginato è stato l’aplomb del giovane Mattia che a suon di prestazioni e non di effetti scenici ha conquistato passo dopo passo, quasi silenziosamente, i cuori dei tifosi rossoneri. Tanto timido davanti alle telecamere quanto di personalità quando scende in campo per difendere i colori che l’hanno portato su, su fino alla serie A.

Si è raccontato alla rivista ICON, definendosi così: Sul lavoro  sono attento, serio e concentrato. Al di fuori, invece, è giusto divertirsi”. Divertimento, senza eccedere, proprio come gli hanno insegnato i suoi genitori: La disciplina sapevano bene cosa fosse e come trasmetterla”. Poi si tocca il punto del De Sciglio “icona” di una generazione di nuovi talenti che muti spazzano via l’esperienza con una ventata d’aria fresca e giovane: Mi ha sorpreso l’apprezzamento unanime per il mio modo d’essere, semplice e sotto le righe. Credevo che persone come me passassero inosservate e invece…”. Accanto al giocatore concentrato sul campo che siamo ormai abituati a vedere, si affianca un ragazzo con la voglia di divertirsi e con una passione da vero giovane che forse in pochi si sarebbero aspettati da lui: Ho una passione per i tatuaggi. Ne ho appena fatto uno e ne voglio degli altri”. Influenza di Boateng?

Ciò nulla toglie ad un ragazzo che molti definiscono d’oro per impegno, dedizione ed educazione, e su questo nessuno a motivo di dubitarne. Intanto il campo chiama. La maglia rossonera chiama, invoca: invoca De Sciglio come futura bandiera, come chi arrivato da giovanissimo, sull’esempio di capitan Maldini, non ha mai abbandonato il Milan. La maglia azzurra chiama: Prandelli sa che su di lui si può costruire un futuro grande per De Sciglio e per l’Italia, un futuro che non è poi tanto lontano. Il Brasile, con la Confederations Cup e il mondiale, chiama.