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Mandorlini: “Per fermare il Milan bisogna restare compatti. Jorginho è della stessa pasta di Montolivo”

MandorliniAndrea Mandorlini ha parlato nella conferenza prepartita della sfida contro il Milan. Nelle fila rossonere troverà diversi suoi ex giocatori, tra cui Montolivo, Pazzini e Poli: “Si vedeva chiaro che Montolivo era un predestinato, gli ho dato la fascia di capitano all’Atalanta quando aveva 19 anni. Sapevo che sarebbe arrivato fino a questi livelli, ma anche Jorginho è della stessa pasta. È stato il primo Riccardo ad inviarmi un sms dopo la promozione di maggio. In quell’Atalanta c’era anche Pazzini, a Sassuolo ho avuto Poli. Bello tornare a respirare quest’atmosfera“.

L’allenatore del Verona parla di come fermare il Milan: “Bisognerà essere compatti, restare stretti, cercare di ribaltare il gioco il più in fretta possibile. Il Milan sta bene, ha giocato una buona partita in Champions. Per noi è un esordio con un coefficiente di difficoltà molto alto. Dovremo essere molto concentrati, senza però snaturarci tanto. Non ne saremmo capaci“.

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Il tecnico torna anche sulla Fatal Verona: “Mi auguro che le tradizioni restino attuali anche adesso, anche se non sarà facile“. Infine la domanda su Balotelli:Delle sue parole forse se n’è parlato troppo in settimana, anziché approfondire i temi della partita. A volte si parla poco di calcio e troppo di molto altro che col calcio non ha nulla a che fare”.