Poli, l'uomo in più che lascia il segno

Poli, l’uomo in più che lascia il segno

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MILANO – Il pomeriggio di Marassi, Samp-Milan del 23 Febbraio ultimo scorso, Andrea Poli era in panchina, a riposarsi dopo le sette fatiche dell’Atletico, non era fra i protagonisti dal primo minuto della sfida di Campionato. Ma appena è sbucato dal sottopassaggio in tuta, tutto lo stadio genovese si è alzato ad applaudirlo. E Marassi non è uno stadio qualunque.

Vuol dire che la serietà di Andrea lascia il segno. Come sta avvenendo al Milan. Partito bene con due gol in un mese, sempre in trasferta, prima a Verona e poi a Bologna, Andrea aveva un po’ patito in inverno, la stagione difficile di tutta la squadra. E all’arrivo di Seedorf, ha trascorso un mese netto in panchina. Ma nel finale di Milan-Bologna, entrato sullo 0-0, ha risposto come vogliono gli allenatori: aggredendo l’erba.

E siamo ad oggi, Andrea Poli è stato l’uomo in più del Milan sia contro l’Atletico che contro la Juventus. I punteggi finali delle due partite non sono stati generosi, ma se l’asticella del gioco rossonero si è nettamente alzata lo si deve anche a lui. Ieri i tifosi rossoneri si davano tutti di gomito: come sta Andrea? Ce la fa per Udine?

1815 minuti giocati in stagione, sempre educato, attento e disponibile. Andrea Poli sta iniziando a lasciare il segno anche a San Siro.

(fonte: AcMilan.com)

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