Le parole di Seedorf e Pellegrino in conferenza

San Siro, le parole di Seedorf e Pellegrino in conferenza stampa


Dopo la vittoria contro il Catania, così Clarence Seeodorf in conferenza stampa: La prestazione è state buona, il buon gioco non c’è stato. La squadra però sta iniziando a portare a casa il risultato anche non giocando bene. Devo fare i complimenti al Catania che non merita la classifica che ha. Il ritorno di Paloschi (oggi 3 gol e un assist contro il Livorno)? Non è il momento di parlare di mercato, dobbiamo pensare al campo e ai punti. L’attenzione in partite come quella di oggi deve essere sempre alta, purtroppo non posso entrare in campo ma nel secondo tempo ho cercato di “coinvolgere” Abate e Bonera. Attaccanti troppo solisti? Col lavoro si migliore sempre. Dobbiamo sfruttare meglio i contropiede che abbiamo. Sono cose che ora non abbiamo, ma col tempo arriverà tutto. In una gara come oggi dove non siamo stati lucidi, siamo stati compatti per tenere il risultato. Differenze tra la partite con il Chievo e queste? La squadra non era stanca, ha retto fino alla fine e siamo ripartiti anche all’ultimo minuto. Può migliorare un po’ la gestione, è un aspetto che possiamo migliorare. Di Honda non so le condizioni, vediamo domani sta facendo fisioterapia e speriamo di averlo per domenica“.

Parola anche al tecnico del Catania Pellegrino, debuttante in Serie A: “Il Catania ha avuto un approccio importate con un atteggiamento valido. Sono mancate un pizzico di qualità e convinzione in più, l’equilibrio si è rotto quando Montolivo ha segnato. Il Milan? È in salute, ma lo abbiamo messo in difficoltà. Li ho visti un po’ sotto ritmo rispetto a qualche partita fa. Noi dobbiamo essere soddisfatti di quanto abbiamo fatto, poi è ovvio che ci sono i punti in palio. Come ho già detto in precedenze penso solo a fare bene queste ultime 5 partite. Ho dato la fascia a Barrientos perché mi è venuta così, ma sono stato ripagato. Magari dalla prossima ci saranno altri ad indossarla. Le mie emozioni? Un pizzico d’emozione c’è, ma mi sono concentrato sulla squadra per non guardare il contorno. Mentalmente oggi il Catania era più libero, abbiamo lavorato molto in settimana per questo aspetto. Se soffriamo il Massimino? Lo potrò dire la prossima settimana, posso parlare della gara di oggi. La maglia va onorata per queste 5 partite. Ho scelto Andujar e non Frison perché è stato due mesi fermo. La scelta è state quasi obbligate, la prossima settimana però tutti i giocatori sono in discussione. Non c’è una squadra titolare, c’è un gruppo che deve onorare questa maglia e dare il meglio delle sue potenzialità. Io mi sento come chi fa parte di questa società, ho tutto da perdere. Mi sento parte integrante di tutto, un eventuale retrocessione sarebbe un fallimento. Dopo 8 anni di Serie A, fisiologicamente ci sta un anno difficile. Forse se avessimo pensato subito alla salvezza e non all’anno scorso, sarebbe andata diversamente. Questa società ha tutte le potenzialità per ripartire. Peccato per il gol subito oggi, avrebbe potuto andare diversamente. Rinaudo ha subito il doppio giallo prima su Kakà e poi su Balotelli. Il fallo a centrocampo sinceramente non mi sembrava da ammonizione“.

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