Kakà e gli altri amori: l’abbraccio di San Paolo, presagio del futuro

Arianna Sironi è nello staff di SpazioMilan.it dalla sua nascita, l’8 marzo 2011, ed è una delle prime firme del sito. Conduce con il vicedirettore Daniele Mariani “Milan Time”, un’ora di notizie rossonere nel palinsesto pomeridiano di Radio Milan Inter (96.1 FM e canale 288 del DTT).

Nel debutto del Mondiale che non sarà suo, qualche secondo di gloria è riuscito nuovamente a strapparlo. Ricky, torna nella sua San Paolo: il figlio Luca in braccio, un sorriso vero e gli occhi di chi, nonostante non abbia raggiunto il suo sogno, può essere fiero di quello che ha fatto per provarci. La 10 che indossa per il giro di campo è solo celebrativa, quella vera la ha Neymar che è il primo marcatore brasiliano (come Kakà nel 2006). Nello scacchiere verdeoro, a prendere il testimone del rossonero è Oscar che con la freschezza dei suoi 22 anni non fa di certo rimpiangere la scelta di Scolari.

Certo è che vederlo in tribuna vicino a Cafù, intento a tifare e a scattare foto forse è un po’ troppo. Resto dell’idea che a questo Brasile giovane ma con una responsabilità enorme addosso, qualcosa Kakà avrebbe potuto dare. L’esperienza ad esempio, che in certe competizioni è un fattore fondamentale. Lo stesso discorso vale per un Milan privato di Montolivo che resterà in infermeria per un bel po’ di tempo. Il rischio è quello di trovarsi con un vuoto di potere in mezzo al campo. Capitano ko e vice lasciato libero di tornare in Brasile, non benissimo per iniziare la nuova era targata Inzaghi. La decisione definitiva sul futuro del 22 ci sarà a breve, entro fine mese, sicuramente prima dell’inizio del ritiro di luglio. Ieri Galliani ha spiegato di non aver ancora parlato col giocatore, ma poco dopo abbiamo visto quanto la sua San Paolo lo reclami per sè.

Così non sarebbe una questione di soldi, ma solo d’amore. Quello per la moglie Caroline che si dice voglia tornare in pianta stabile in patria, oltre che naturalmente per la città e la società che lo ha visto crescere e diventare grande lontano. Da San Paolo a San Paolo, sarebbe la chiusura di un cerchio proprio lì dove tutto era iniziato. Sono altri amori, che sembrano non voler più aspettare.

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