Dudek su Diego Lopez: “Per lui non c’era spazio al Madrid”

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Dopo avere inscenato uno dei peggiori “teatrini” nella storia del calcio ed essersi conseguentemente coperto di ridicolo per le “sceneggiate” messe in atto durante la sessione di calci di rigore che avrebbe poi deciso, ahi noi a favore del Liverpool (anche quella ampiamente vendicata due anni dopo) la finale di Champions League 2004-2005, Jerzy Dudek torna a parlare di Milan. Essere passato (inosservato) a Madrid come portiere del secondo club più titolato al mondo dietro Milan e Boca Juniors (senza contare il calcio minore asiatico ed africano) evidentemente gli consente di far presente al pubblico sportivo spagnolo le proprie opinioni sui “megafoni” istituzionali del Real Madrid, leggasi Marca e As. Nello specifico, l’ex portiere polacco ha rilasciato alcune dichiarazioni (di ben poca sostanza e di ancor meno acume) ad AS.com sul passaggio del portiere migliore in Europa (Adriano Galliani dixit), Diego Lopez, al Milan.

Ma vediamo di cosa si tratta: “E’ una fortuna per il Real Madrid avere due portieri così importanti. Diego Lopez è andato al Milan perchè c’era posto per due grandi portieri, non per tre”. Forse il nostro amico Dudek si dimentica che fra i tre, al Real Madrid, forse ancora scossi ed emozionati per gli arrivi di 3 (inutili) giocatori per un vergognoso totale di più di 120 milioni di euro (è in arrivo Falcao per altri altrettanto vergognosi 60…), si sono confusi su quale fosse il portiere migliore. Tanto meglio per il Milan che si è aggiudicato il portiere più forte in circolazione in Europa, ricordiamolo, di ben 4 anni più giovane di Buffon. E se la Juventus si arrabatta per trovare il vice Buffon in casa d’altri, al Milan non fanno bene, anzi benissimo, a rispedire al mittente i corteggiamenti da ansia-da-secondo-portiere dei super titolatissimi bianconeri torinesi.

Abbiati e Diego Lopez formeranno la migliore e più assortita coppia “primo-secondo” di tutta la Serie A, in barba a chi cerca di portare sulla propria sponda una bandiera rossonera da più di 15 anni. Forse non si è ancora capito che un Pirlo-2 non accadrà più. Tanto meno con uno dei veri “milanisti” presenti nella rosa di Filippo Inzaghi, fra parentesi già “regalato” (in tutti i sensi) ad una Juventus orfana del portiere titolare dopo l’infortunio a Buffon occorso durante il Trofeo Berlusconi 2005. Come finì quell’annata ce lo ricordiamo tutti. Di sicuro, non ci sarà un sequel. Nemmeno con Agazzi.