La difesa fa festa, paga il Milan…

Se il primo Milan ufficiale di Inzaghi, dopo 4 giornate, viaggia ad una media di un gol subito ogni 45 minuti, il volume dell’allarme è già assordante. Un bottino di schiaffi, semplicemente concessi, così esagerato non succedeva da 31 anni, stagione ’83-’84 (allora furono 10). La difesa rossonera, a suo modo, è da ricordare.

Tornando seri, è necessario palesare un problema profondo di questa squadra. La mancanza di un vero leader, la qualità ridotta e l’attenzione parziale, gli stessi difetti del Milan di Allegri sembrano essere rimasti ancora oggi: i sintomi ci sono. “Angeli&Demoni”, lo speciale de La Gazzetta dello Sport fa brillare le amnesie della difesa soprattutto nella maledette situazioni da palla inattiva: l’anno scorso furono 23 le reti prese da calcio piazzato, nella stagione in corso 3 (Lucarelli, Tonelli, Pucciarelli) in sole quattro sfide: quasi il 50% del totale. Il numero complessivo, infatti, è ancora più grave e parla di 8 gol presi. Peggio ha fatto solo il Parma, Sassuolo e Cesena uguale. E la difesa del Milan, con tutte le scuse (e debolezze) del mondo, vale molto di più delle squadre citate. E’ sempre la stessa storia, ma la sostanza non cambia. Prima dell’Empoli Inzaghi ha mostrato ai giocatori, per due giorni di fila, solo i video degli schemi su palla inattiva degli avversari.

Ecco perché, visto poi com’e andata, la preoccupazione non smette di salire. Un imbarazzo di struttura e posizioni: quando bisogna marcare, le idee sono confuse. A Milanello giurano di lavorarci ogni giorno, ci crediamo, ma per tornare grandi le risposte devono arrivare in pubblico. E subito.

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