Muntari Milan: "Quel gol con la Juve non cambiava niente..."

Muntari: “Milan per sempre, sogno lo scudetto. Con Inzaghi è tornata un’idea di gioco persa da anni…”


La verità di Sulley Muntari per mettere la parola fine (speriamo) a quell’ormai famoso gol annullato a San Siro contro i bianconeri di Conte. Intervistato dal Corriere dello Sport e da SportMediaset, il ghanese ha speso grandi parole sul Milan e Inzaghi, dicendo la sua anche sulle polemiche post Juventus-Roma.

Maledetto 25 febbraio 2012, ma non decisivo. Muntari ha sorpresa: “Io non sono completamente d’accordo che quel gol non visto abbia impedito al Milan di conquistare il secondo scudetto consecutivo. In realtà sono stati bravi gli juventini a crederci mentre noi abbiamo perso il campionato per piccole ‘cose’. Il mio gol, anche se fosse stato convalidato, non avrebbe cambiato niente“.

Sul Milan: “Per me il Milan è diventata una grande famiglia. Qui c’è gente speciale che mi ha fatto crescere anche come uomo. Mi sento come a casa. Sono davvero contento di essere qui. Qui al Milan c’è qualcosa di unico e di diverso. Il mio sogno? Rivincere in tempi brevi lo scudetto. E’ tutto un mondo speciale, il posto migliore in cui sia mai stato, il club dove vorrei chiudere la mia carriera. Qui si respira amore e rispetto come in nessun altro posto. Ed è qui che voglio vincere lo scudetto. Vincere, vincere, vincere“.

Su Inzaghi: “Inzaghi ha portato tanto entusiasmo. Un anno fa avevamo grandi progetti, ma non è andata bene. Le cose sono andate sicuramente peggio rispetto a tutte le previsioni più negative. Ha trasformato la nostra rabbia in qualcosa di positivo e i primi risultati si stanno già vedendo. Sicuramente il suo approccio con il calcio è speciale, non ha paragoni. Lui vive dentro il calcio, non ti fa respirare un secondo, ti sta sul collo… Inzaghi ti fa capire quello che hai dentro, anche nell’anima, e te lo fa venire fuori. Io personalmente sono molto contento di averlo come allenatore. Da due anni e mezzo non avevamo più un’idea di gioco… Con lui fin dal primo allenamento siamo riusciti a capire la gestione del pallone, come dovevamo giocare e rapportarci fra i reparti. Noi centrocampisti adesso sappiamo quello che dobbiamo fare. Non ci sono dubbi: il Milan non può non disputare la Champions League. Noi non possiamo stare a casa a guardare queste partite davanti alla tv“.

Totti ha ragione: “Francesco è un simbolo universale, mondiale. Totti va sempre rispettato. Qualsiasi cosa sia accaduta in Juventus-Roma, Totti ha il diritto di parlare e tutti hanno il dovere di ascoltarlo. Lui è il Calcio. Così come lo sono Pirlo, Buffon, Ibrahimovic… Quando parlano campioni di questo livello bisogna restare solo zitti e ascoltarli. Io gli sono devoto, ascolto sempre quello che dice. Juve-Roma? Entrambe volevano vincere. Qui in Italia il calcio si vive 24 ore su 24. Anche la situazione più piccola, apparentemente meno importante viene vissuta in un certo modo… Bisogna restare calmi, occorre gestire meglio le tensioni, anche perché è un peccato che l’immagine del campionato italiano sia così messa a rischio“.

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