SM RELIVE/ Inzaghi: "Dubbio Abbiati-Diego Lopez. La Fiorentina non deve più vincere a San Siro. Torres? Non contano solo i gol..."

SM RELIVE/ Inzaghi: “Dubbio Abbiati-Diego Lopez. La Fiorentina non deve più vincere a San Siro. Torres? Non contano solo i gol…”


Dal nostro inviato a Milanello

Alla vigilia di Milan-Fiorentina, Filippo Inzaghi tiene la consueta conferenza stampa a Milanello.

LA CONFERENZA IN PILLOLE

– La conferenza è finita.

Su Honda: “Sta facendo bene. Ha tante qualità: ha fatto gol di testa, piazzandola e di forza. Siamo contenti. I fatti stanno dando ragione a Honda e si merita tutti i complimenti, adesso gli chiederanno sempre di più. Cercherà di migliorarsi. E’ un esempio, in campo gli dico determinate cose gli possano servire. E’ intelligente per capire quello che deve fare durante la gara. E’ una sorpresa vederlo come capocannoniere senza tirare un rigore. Dobbiamo portare tanti giocatori al gol“.

– Concentrazione: “Sul 3-0 un po’ di rilassamento è naturale. Ci è successo anche con la Lazio e Verona. Dobbiamo migliorare sul palleggio. Cercare il quarto gol va bene, dall’altro canto dobbiamo crescere. Riaprendo le partite potremmo in discussione un risultato“.

– Rapporto con Primavera: “Tutti vogliamo investire coi nostri ragazzi. Siamo in un momento di rinascita, mettere dentro dei giovani è difficile. Mastour sta bene, oggi è in Primavera. Speriamo di poterlo schierare al Berlusconi, è un talento indiscutibile. I giovani vanno protetti e salvaguardati, oltre che inserirli in un giusto contesto“.

Chiusura curva Sud di Verona: “Non abbiamo sentito niente“.

– Sulle sconfitte europee: “Il risultato della Roma è strano. Il Bayern è fuori portata come Real, Barcellona e Chelsea. La Juve non meritava di perdere. Col City la Roma ha dimostrato di essere grande. Non è ancora abbastanza per vincere la Champions. il calcio italiano deve ancora crescere“.

– Sul trio d’attacco: “Torres- El Shaarawy-Menez, per quante maglie? Per due“.

– Ancora sui Viola: “Bisogna capire che gara sarà. Ha un atteggiamento offensivo, non dimentichiamoci che avrebbe pure Gomez e Rossi. Abbiamo voglia di fare una grande partita, mi auguro di dare una bella gioia ai tifosi. Sono stati importanti a Verona“.

– Sulle ambizioni personali: “Magari poter allenare 30 anni il Milan… Voglio essere apprezzato per come alleno. Il Milan ha bravissimi manager, non ha bisogno che lo faccio io”.

– Sul suo ruolo di allenatore: “Siamo in 28 e vanno fatte delle scelte, non posso pretendere che tutti hanno il sorriso. Chi avrà giocato poco a fine dicembre, se non sarà soddisfatto di stare in questo gruppo andrà a giocare. Con alcuni ero stato chiaro fin dall’inizio. Preferisco una verità cruda e difficile da digerire e un allenatore serio. Se sta qui chi non gioca siamo contenti. Diventa complicato con 28 giocatori“.

– Ancora su Fernando Torres: “Sta facendo bene, sono molto contento del suo allenamento. Da allenatore non devo vedere solo i gol. A Verona ha fatto una grande prestazione di applicazione. Viene da anni in cui ha giocato poco, deve ritrovare brillantezza. Ha giocato per 4 volte da titolare abbastanza bene. Deve migliorare tutta la squadra, sono molto contento del suo arrivo“.

– Sull’obiettivo terzo posto: “Dobbiamo stare coi piedi per terra. Anche sul 3-0 non siamo tranquilli. Abbiamo bisogno di aumentare le nostre convinzioni. Devo cercare di tenere la tensione molto alta e devo ripararla dai troppi elogi. Non abbiamo fatto ancora nulla, solo quello che deve fare il Milan“.

– Sul portiere: “All’inizio dell’anno i ruoli erano ben chiari: Abbiati sapeva dell’arrivo di Diego. Diego Lopez è partito bene ed è incappato in un infortunio lungo. Adesso devo fare una scelta difficile, non è semplice qualunque scelta farò domani. Starà a me capire se è arrivare il momento di riproporre Diego Lopez o Abbiati e quindi Diego riprenderà il suo posto“.

– Un’analisi sulla coppia centrale: “Ci devo pensare bene prima di modificarla. Devo fare delle scelte tenendo conto di determinati giocatori. Zapata è il più veloce difensore che abbiamo. Quando devo decidere vedo quello che è meglio per noi. Dovremo avere un grande spirito”.

– Ancora sull’avversario di domani: “Se non dovessero vincere si complicherebbe per loro la corsa al terzo posto. Avrei firmato se mi avessero detto di arrivare allo scontro diretto con 5 punti in più. Mi auguro che io e il mio staff abbiamo preparato la squadra nei migliori dei modi. La forza della Fiorentina non sono solo Babacar e Cuadraro. Hanno uno dei centrocampi più forti del campionato. Sappiamo che abbiamo tre partite in una settimana, dovrò valutare anche questo“.

– Sulla prestazione di Menez a Verona: “Rientrava da un infortunio, era un po’ timoroso e non voleva farsi male. Si è preparato bene come tutto il gruppo. Abbiamo tanti giocatori e sono arrivato all’ultimo allenamento senza aver deciso la formazione. Tutti si allenano molto bene, starà a me capire quali sono i giocatori migliori. Sbagliamo il concetto di falso nueve, Menez è una punta: può giocare in diversi modi“.

– Sul lavoro di allenatore e le parole di Montella: “Facciamo un bel lavoro, ma è molto logorante. Ringrazio Vincenzo per le belle parole… se lo dice chi ha fatto 316 gol mi fa piacere! Gli faccio un in bocca al lupo. Da lunedì sarò contento se farà bene. La Fiorentina non può più vincere nel nostro stadio“.

– Sulla Fiorentina: “È una delle migliori squadre del campionato, gioca un grandissimo calcio ed è per questo che fatica meno in Europa. Al completo, sulla carta, è al livello anche di Juventus e Roma. L’altra sera aveva in campo solo un titolare. Sarà una partita difficile per noi. Abbiamo voglia di tornare a giocare davanti alla nostra gente. Domani abbiamo bisogno di loro. Daremo tutto. San Siro ci potrebbe dare una grande mano”.

– Ancora sulla visita di ieri del presidente: “Mi ha fatto davvero piacere essere col presidente. Sentire parlare il presidente ti fa capire perché è Sivio Berlusconi, erano tutti entusiasti. Il ruolo dell’allenatore sta cambiando. Sono appena arrivato, voglio essere apprezzato per quello che faccio sul campo“.

– Sulla fascia sinistra: “A destra abbiamo fatto ottime cose, ma siamo migliorati pure a sinistra. De Sciglio ha sempre giocato a destra, non si adatta facilmente. Adesso sta facendo bene. Abbiamo diversi giocatori che possono giocare sulla mezz’ala sinistra, così come in attacco. Si ritroverà sicuramente l’equilibrio giusto“.

– Sulla coppia difensiva: “Abbiamo tre partite in sette giorni, ci sarà bisogno di qualche cambiamento. Mi porterò questo dubbio, legato al fatto di avere avversari contro molto veloci. Studio gli avversari, ma penso soprattutto a noi. Sappiamo le loro qualità. Abbiamo messo a punto alcune strategie per limitarli“.

– Su Menez: “Prima della partita con il Verona si è allenato solo una volta con noi. Contro l’Hellas speravamo di fare il quarto. Ho tanti ottimi giocatori. Quando devi scegliere qualcuno da far giocare, qualcuno è sempre scontento“.

– Su Torres: “Giudichiamo gli attaccanti sempre per i gol, ma non è sempre giusto… Lui è stato importante per altri fattori domenica: Marquez, ad esempio, non ha mai giocato palla. Sono molto felice di lui, non dimentichiamo che viene da un’esperienza dove ha giocato poco. Ha fatto ottimi movimenti, si sacrifica. Ci darà una grande mano“.

– Sui commenti sul suo operato: “Fa piacere essere sotto i riflettori. Io devo continuare a fare calcio. I giudizi più importanti sono quelli di chi mi vive quotidianamente. A me interessa essere stimato per quello che facciamo io e il mio staff“.

– Sui dubbi di formazione: “È un bene arrivare all’ultimo allenamento con dei dubbi, tutti meriterebbero di giocare. Dovrò capire quali sono i giocatori migliori per iniziare la gara“.

– Sulla visita di ieri di Barbara e del presidente Berlusconi: “Quando senti il presidente parlare rimani sempre a bocca aperta. È tutto molto interessante, ieri ha dato sfoggio alle sue qualità immense di manager e di dialettica. È impressionante quando parla per idee e giudizi. È un motivo di soddisfazione che mi abbia voluto con lui insieme a Barbara. Alla fine poi abbiamo parlato di calcio, è sempre bello quando viene. Mi auguro di regalargli una bella partita“.

Le parole di mister Inzaghi a Milan Channel: “Ricordo bene il mio primo gol al Milan. Domani non sarà semplice, sarà una partita che nasconde molte insidie. È un momento molto importante del nostro campionato. Non conta molto che la Fiorentina abbia giocato giovedì, hanno giocato un grande calcio. Montella ha fatto riposare i titolari. Dobbiamo pensare che sono una grande squadra e che gioca uno dei calci migliori in Italia. Mi auguro che San Siro ci dia una grande mano, penso che il pubblico possa aiutarci come ha fatto a Verona. Mi auguro ci sia la bolgia. Abbiamo bisogno di un San Siro pieno“.

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