Inzaghi: “Fantastici. Ora siamo consapevoli di essere quasi alla pari con chi lotta per lo scudetto”. Le parole a Sky Sport e Premium

Queste le dichiarazioni rilasciate da Filippo Inzaghi all’Olimpico, dopo Roma-Milan (0-0).

SKY SPORT

Sono felicissimo, quando siamo rimasti in 10 ho visto un Milan che stava diventando padrone del campo e la Roma era in difficoltà: ho pensato anche di vincerla. Qualche mese non credevo di potermela giocare così contro una squadra che lotta per lo scudetto, ora questa squadra mi rende molto orgoglioso. Siamo stati una squadra fantastica stasera, mi spiace per l’espulsione di Armero perché il primo fallo mi sembrava normale e il secondo involontario: Rizzoli ha aspettato e poi… Se non hai questo cuore perdi a Roma, questi ultimi 4 punti ci hanno reso consapevoli di essere quasi alla pari con squadre che lottano per lo scudetto. Non abbiamo fatto nulla, ma la strada è giusta. Noi siamo il Milan, non possiamo solo lottare per il terzo posto: Berlusconi ha ragione. Adesso, dopo essere arrivati ottavi l’anno scorso, deve essere graduale: con questo spirito e con questa voglia, se giochi alla pari con Napoli e Roma, allora possiamo arrivarci terzi. Non dobbiamo montarci la testa, fanno piacere i complimenti di Garcia a me e di Sabatini a Galliani sulla nostra squadra, due intenditori di calcio. Mi sento sempre allenatore, quando alleni il Milan devi essere ambizioso: se no cosa sono venuto a fare? Sono qui per riportare società e tifosi ai fasti di un tempo, ci vuole tempo e crescita. Ma se penso a dove eravamo quest’estate, venendo poi a Roma a soffrire senza mai mollare, sono contento. Così possiamo arrivare lontano. Già alla ripresa avremo il Sassuolo in casa, servirà vincere perché il momento è buono. Forse la sosta arriva in un momento non proprio perfetto visto come stiamo andando, con una difesa che sta subendo pochissimi gol. L’atteggiamento dei miei è sempre stato positivo, solo con il Genoa mi sono arrabbiato per come abbiamo subito gol e perso: dovevo alzare l’attenzione. Ma faccio fatica ad arrabbiarmi con loro, perché ascoltano me e il mio staff: al campo di allenamento si impegnano molto. Dopo Napoli e Roma abbiamo acquistato autostima, da mettere in campo da gennaio in avanti. Armero? Quando uno dà tutto non me la prenderò mai, aveva giocato poco fino a poco tempo fa e sta facendo cose di buon livello. Penso a Zapata, impiegato solo a tratti ma oggi impeccabile: incredibile sui recuoeri su Gervinho. Mexes non lo nomino neanche: sta facendo una partita più belle dell’altra. Riposo? E’ obbligatorio dargli una settimana, fino al 27. So che si prepareranno al meglio, in programma avremo un’amichevole facile (ride) con il Real Madrid… Complimenti a Carletto che ha appena vinto il Mondiale per Club. Diego Lopez? Ancelotti mi ha detto di prenderlo perché dà grande affidamento, mi ha consigliato Menez e Diego Lopez e lo ringrazio”.

MEDIASET PREMIUM

Sono felice, in queste ultime settimane abbiamo giocato contro squadre che lottano per lo scudetto. Abbiamo sofferto quando c’era da soffrire, se non fossimo rimasti in 10 avremmo provato a vincerla. Poi se rimani in 10 all’Olimpico pensi a difenderti. Sento dire che finalmente siamo squadra e questo è quello che fa felice un allenatore. La Roma aveva una grande spinta, sapevamo di dover pressare alti. Nel secondo tempo nei primi 20 minuti siamo stati molto bravi. Soffrire così poco a Roma è buono. Non abbiamo fatto nulla, ma le basi sono buone soprattutto se penso a dove siamo partiti in estate. Noi sappiamo di avere ampi margini di miglioramento, ma nelle ultime 4 gare abbiamo preso gol solo a Genova. Non ci accontentiamo, ma c’è grande voglia. Speravo di ritornare grande e venire a Roma per fare una gara così, però in estate pensavo ci avremmo messo di più. Cercherò di migliorare ancora, ma fermarsi in un momento così è un peccato. Nello spogliatoio sento dire che siamo squadra, siamo una squadra vera lo dicono in tanti. Io però voglio sempre migliorare. Il presidente? Non l’ho ancora sentito, ma sarà felice come tanti tifosi. Ci dicevano che saremmo stati l’agnello sacrificale della Roma, invece abbiamo giocato alla pari. La bacchetta magica la hanno i miei giocatori non io, se non si allenassero come si allenano non tirerebbero fuori gare così. I margini di miglioramento sono tanti, ma giocare alla pari con queste squadre è una buona base. Forse siamo mancati nell’ultimo passaggio, ma cosa posso rimproverare oggi a questa squadra? Nulla. All’arbitro ho chiesto perché non ha tirato subito fuori il cartellino e ha aspettato le proteste della Roma. In quel momento pensavo di vincere la gara, stavamo facendo bene e non ci impensierivano. Lì assaporavo la vittoria, poi rimandando in 10 ho avuto paura di perderla. Sono d’accordo con Galliani, Alex é improntate e fa piacere rivederlo in campo. Recupereremo anche Abate e De Sciglio, ma in queste partite chi ha giocato non ha fatto rimpiangere i titolari. Complimenti anche a Zapata, ha fatto bene e non capisco perché venga sempre criticato”.

CONFERENZA

“La prestazione? Poco da dire. Il mio primo pensiero è andato subito alle parole che si sprecavano a luglio su di noi. Dopo 3 mesi ce la siamo giocata con Napoli e Roma, squadre che lottano per lo scudetto. Menez? Ha fatto 8 gol e anche questa sera ha fatto una grande prestazione. Con lui non ho nessuna cura particolare. Jeremy deve prendersi i meriti, io ho solo parlato con lui, guardandolo negli occhi. Sta diventando un leader vero, tecnico e comportamentale. Honda? Ci mancherà molto perchè ha fatto 3 mesi incredibili. Oggi ha fatto un’altra grande gara, senza mai perdere la palla. Ma chi gioca non deve farlo rimpiangere: dovrà essere questa la nostra forza. Destro? E’ un calciatore della Roma e voglio solo parlare dei miei. Del mercato parleremo a gennaio”.

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