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E se Silvio Berlusconi si candidasse davvero a Milano?

Piermaurizio Di Rienzo è giornalista professionista dal 2006 e coordinatore dei contenuti di SpazioMilan.it dal 2012. Dopo quasi un decennio di redazioni (Il Giornale, Leggo, Libero, Radio Lombardia e Sole24Ore), si è occupato per oltre due anni della comunicazione di alcune tra le più importanti manifestazioni fieristiche europee per poi intraprendere la strada di Food&Beverage Manager e CEO di una società del settore moda a Milano. Conduce il varietà sportivo “Falla Girare” ogni domenica su Radio Reporter. E’ direttore editoriale della free press pomeridiana Mi-Tomorrow.

Fanno riflettere le parole pronunciate da Davide Ballardini ieri a SpazioMilan, commentando proprio le vicissitudini del Milan di oggi. “Ho avuto la fortuna di lavorarci tre anni e tutto il patrimonio rossonero è fatto di uomini per bene e capaci. Spero che la guida rimanga la stessa e che ci sia l’inserimento di alcune persone importanti per dare un indirizzo chiaro al Milan per tornare in cima al mondo”. Insomma, guida che fa rima con Silvio Berlusconi. In molti vedono ancora in lui la capacità di risolvere i problemi rossoneri.

L’occasione per rivedere un Berlusconi più vicino (nel vero senso della parola) al club potrebbe arrivare molto presto. Se è vero che molti suoi sostenitori lo vorrebbero candidato Sindaco di Milano alle elezioni del prossimo anno. Al di là degli aspetti politici, il patron rossonero a Palazzo Marino potrebbe seguire con un occhio nuovo e probabilmente più utile l’evolversi della situazione nel suo Milan. Certo, ci sarebbe un conflitto d’interessi su alcuni grandi temi, primo fra tutti lo stadio, vecchio o nuovo che sarà.

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Ipotesi suggestiva, insomma, che per un attimo solletica la fantasia di tanti tifosi. Proprio quelli, tra l’altro, che dovrebbero votare Berlusconi Sindaco della città. E allora occhio all’incrocio tra campagna acquisti e campagna elettorale. Due temi molto noti all’ex Cavaliere che ha sempre cercato di cavalcare qualche “regalo” alla tifoseria rossonero per riscuotere consensi in cabina. Una sua “discesa in campo” a Milano aprirebbe scenari inediti anche sul mercato. Non tanto quello estivo, quanto addirittura a gennaio 2016, a pochi mesi dal voto per Palazzo Marino. Fanta-politica? Probabile, ma era meglio spendersi nell’ennesimo proclama di speranza su Inzaghi per Palermo?