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Inzaghi: “Finalmente bravi e con carattere, contento per la squadra. Lasciamo stare Destro”. Le sue parole a Sky, MP e in conferenza

Queste le dichiarazioni rilasciate da Filippo Inzaghi, dopo Palermo-Milan (1-2).

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Dobbiamo continuare su questa strada: sapevo, ero convinto che recuperando certi giocatori avremmo ricominciato a fare bene. A Firenze avevamo perso facendo belle cose, poi le vittorie con Cagliari e Palermo: non abbiamo fatto nulla però siamo in un momento positivo. Non era facile vincere al Barbera, qui hanno pareggiato Roma e Napoli e la Juve ha fatto fatica: è un campo difficile perché loro mettono tanta intensità. Successo meritato, sono contento per i ragazzi perché li vedo allenare e speravo che si prendessero qualche soddisfazione da qui alla fine della stagione: siamo stati bravi finalmente. Non dobbiamo guardare la classifica, sarebbe un errore, pensiamo gara dopo gara sapendo che arrivano tanti scontri diretti. Domenica arriverà la Sampdoria a San Siro e sarà un importante occasione per accorciare la classifica, sarebbe significativo. Quello che conta per me però è avere queste risposte della squadra sul campo, oggi non stavamo soffrendo e abbiamo subito il pareggio su rigore: se non hai carattere, se non reagisci, non riesci a tornare in vantaggio come abbiamo fatto. Teniamoci questa vittoria, godiamoci questa Pasqua ma da martedì di nuovo sul pezzo perché dobbiamo fare ancora tanto. Menez? Il mio grande rimpianto è stato avere 15 infortuni tra gennaio e febbraio, i cambi fanno la differenza e sull’1-1 ho potuto mettere Pazzini e Suso, anche Poli. Con la rosa al completo si vede un altro Milan. Cessione società? Sarebbe una scusa dire che le voci ci condizionano, noi dobbiamo pensare a regalare soddisfazioni a Berlusconi e tifosi visto che stanno soffrendo da anni: questo è il nostro obiettivo. Siamo in una botte di ferro, sono sereno. Destro? Abbiamo fatto tanti cross, Mattia forse ha fatto un gol regolare. Ha lavorato bene e non deve preoccuparsi, ci sono tanti giocatori che possono segnare grazie agli inserimenti e alla spinta dei terzini: se non sbaglio siamo la seconda o terza squadra per numero di calciatori che hanno segnato almeno una rete. Destro i gol gli ha sempre fatti, al Milan tocca gli stessi palloni che toccava alla Roma: lasciamolo tranquillo, ha creato e fatto salire i compagni. Sono soddisfatto. A Palermo come a Firenze per umiltà e sacrificio: quando diamo il 110% possiamo toglierci soddisfazioni. Menez non era un falso nueve in passato ma un buon nueve per i gol che ha fatto, poi avendo tanti attaccanti può fare pure l’esterno: per le sue caratteristiche, partendo da lontano, può far male attaccando la profondità. Io e Galliani siamo andati a prenderlo ad Ibiza dopo una stagione difficile, adesso è il capocannoniere della Serie A. Abbiamo fatto cose brutte ma anche belle… Dedico la vittoria al figlio di Andrea Maldera che non sta tanto bene, so che ci sta guardando e gli faccio l’in bocca al lupo: il Milan gli è vicino“.

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Abbiamo fatto una patita buona di sofferenza, a Palermo non è semplice: abbiamo meritato la vittoria, siamo contenti, ma è solo la seconda vittoria consecutiva, dovremo farne qualcuna in più per tornare in una posizione di classifica che ci compete. Menez, siamo andati io e Galliani a prenderlo: se oggi è capocannoniere della Serie A penso sia una bella soddisfazione. Penso lui possa fare sia il centravanti che l’attaccante esterno, che sta facendo molto bene, sacrificandosi. La presenza di una punta centrale penso gli dia giovamento perché ha grande rimpartenza. Ma oggi siamo stati squadra, questa è la soddisfazione più grande al di là dei singoli. Destro ha tirato due tre volte in porta, ha segnato un gol regolare, ha fatto il suo. L’importante oggi era vincere. Muntari? Si è montato un caso che non esiste: lui si sta allenando tutti i giorni, mi ha detto che se dovesse esserci bisogno lui sarebbe disponibile: è un ragazzo eccezionale, un professionista esemplare. 4-3-3? Abbiamo sempre giocato così. Solo quando abbiamo avuto fuori tanti giocatori abbiamo cambiato qualcosa, perché non avevamo gli interpreti. Era impossibile schierare la stessa formazione. Oggi non cambio moltissimo, ma è normale, non ero un pazzo prima. In questo momento la cosa fondamentale è che la squadra vince indipendentemente da chi segna Suso è stato molto bravo come Poli e Pazzini: quando hai cambi così puoi cambiare la partita anche in corsa. Ho l’imbarazzo della scelta. Non mi piace fare proclami. La risposta più bella è regalare queste partite al nostro presidente, alla società e ai tifosi. Per loro sono ani difficili e oggi saranno orgogliosi di aver visto la squadra lottare. Più partite vinceremo e più possibilità avremo di arrivare in Europa. Ho un contratto e vado avanti per la mia strada. Ora abbiamo vinto due partita e si parlerà di meno, conosco il mondo del calcio“.

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C’è sempre qualcosa da fare in più, ma da Firenze la squadra ha ricominciato a giocare al calcio che sa. Abbiamo fatto una buonissima partita, in un momento in cui stavamo soffrendo poco abbiamo preso il gol di Belotti ma siamo riusciti a reagire. Sono molto soddisfatto, abbiamo fatto due vittorie consecutive, è da apprezzare lo spirito che la squadra ci mette in questo momento. Nel secondo tempo eravamo più padroni del campo, e quando la partita si stava spegnendo sull’1-0 quel rigore avrebbe forse affossato una squadra senza carattere, e invece abbiamo reagito bene, anche grazie ai cambi importanti che abbiamo. Il nostro presidente è contento, dobbiamo cercare di regalargli il più possibile qualche soddisfazione in questo finale di campionato“.