Il silenzio e le bugie dei colpevoli

MARIANI BANNER 2014
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Daniele Mariani è giornalista pubblicista da dicembre 2013. Nello staff di SpazioMilan.it fin dalla sua nascita, l’8 marzo 2011, e vicedirettore dal 2012. Lavora presso Radio Milan Inter (96.1 FM). Collabora con Mi-Tomorrow e il Giornale di Vimercate. È ospite di Top Calcio 24, Milan Channel e Calcissimo TV.

Le contestazioni a Galliani non finiscono mai. Doveroso aggiungerne una, personale, senza giudicare giustizia né prevedibilità di quelle precedenti mosse dalla Curva Sud e condivise dalla maggior parte dei tifosi. L’amministratore delegato, al termine della gara di San Siro contro il Chievo, ha chiuso così l’intervista ai microfoni di Milan Channel: “Parlerò solo quando vinceremo o pareggeremo in trasferta“. L’evoluzione del “chi perde sta zitto”, per molti una frase normale o peggio innocua, va fermamente criticata perché sbagliata in generale e grave visto il momento storico decisivo.

Così facendo il rapporto fra l’uomo mercato e il “popolo” è destinato a peggiorare e a raggiungere distanze abissali. È nei momenti difficili che si vede, si sente, una Società, quando serve dare risposte e direzione, spiegazioni e fiducia. In primis all’allenatore, spesso isolato. Esprimere pareri se le cose vanno bene è talmente comodo da assomigliare alle prese in giro, atteggiamento purtroppo già noto dalle parti di via Aldo Rossi dove ormai la priorità sembra quella di proteggere il proprio operato al posto di “fare squadra”. Qui per esempio si inserisce l’affare Mr. Bee, lungo un anno e pieno di ombre ma vitale per l’avvenire. O il periodo di imbarazzo e anonimato di Barbara dopo la figuraccia sul nuovo stadio. Ai piani alti manca soprattutto chiarezza, ma da anni, organizzazione e sinergia. Ovviamente nemmeno Silvio Berlusconi è esente da colpe, anzi. Prima gli elogi, poi le solite fastidiose frecciatine. L’ultima, a ridosso della gara di mercoledì scorso, recitava: “Se ho il tempo, vado io a giocare. Non stanno andando tanto bene“.

Quanto sono realmente sentite, dunque, le condivisibili frasi di venerdì a Milanello? La sensazione è che il suo vero pensiero il presidente lo confidi negli ambienti politici. E allora ci sono troppi problemi, forse irrisolvibili. Il campo non basta, però può dare una grossa mano stasera, nel quarto big match della stagione e nell’esame più importante del presente: battere la Lazio varrebbe realmente l’inizio di una convincente fase di ripresa.

Twitter: @Nene_Mariani