Cessione Milan, un gruppo cinese offre 300 milioni per il 50%. Si può chiudere in estate

Mr. Bee? No, non ancora e forse non più, la vera notizia riguarda la trattativa, avanzatissima secondo La Repubblica, con un gruppo di imprenditori cinesi di primo livello, controllato dal governo di Pechino, che in estate vorrebbe acquistare il 50% del Milan e poi opzionare la maggioranza nei due anni successivi.

Una settimana fa, nell’ultima riunione milanese, si sarebbero definiti i dettagli dell’offerta che verrà presto presentata a Berlusconi. Ecco le cifre: 300 milioni di euro per la metà, visto che il club viene valutato circa 630. Molti meno soldi rispetto a quelli promessi da Taechaubol, lo stesso congrua per gli analisti dopo il calo del fatturato (sotto i 200 mln)e il terzo anno senza la Champions. Ricordiamo, poi, che il rosso di bilancio dell’anno solare 2015 (1 gennaio-31 dicembre) sarà ancora di 90 milioni. A dire il vero, dunque, la maggioranza rossonera varrebbe non più di mezzo miliardo. La decisione come sempre spetterà a Silvio, che però non vuole privarsi della fetta principale del Milan: perché a differenza di Bee il gruppo cinese vorrebbe partecipare alle scelte strategiche e anche alla scelta dell’AD (difficilmente verrebbero mantenuti sia Galliani che Barbara).

Sulla cessione della società circolano da mesi diverse voci, spesso poco chiare: solo i fatti daranno credito a questi possibili nuovi investitori i quali, comunque, pretendono una posizione di grande rilievo in dirigenza, al centro della gestione. Il presidente tentenna, Fininvest molto meno e propende per il sì. Siamo alla vera svolta?

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