Honda, 2 gol in 8 mesi. Serve uno scatto, oppure in estate…

E’ stato uno degli uomini simbolo della piccola rinascita del Milan che ha portato al famoso filotto dei nove risultati utili del Milan. Keisuke Honda dopo i fischi in casa contro il Verona non si è abbattuto, ha continuato a lavorare senza fiatare, si è ripreso il posto da titolare e ha conquistato i tifosi rossoneri.

Per Mihajlovic è fondamentale, nel 4-4-2 il samurai garantisce grande equilibrio e compattezza, e con il suo sinistro può diventare spesso pericoloso rientrando verso la porta, come per esempio è successo nel derby con l’assist per Alex. Il giapponese non ha un sostituto di ruolo e sta accusando una certa stanchezza, come il suo dirimpettaio sull’altra fascia, Bonaventura. Di riposare però non se ne parla, Sinisa anche contro la Lazio punterà su di lui sperando che possa ritrovare la verve di qualche settimana fa e magari trovare la via del gol. Già proprio i gol, vero tasto dolente di questa stagione per l’ex CSKA. Soltanto due marcature fino a questo momento, un dato che va a peggiorare se scopriamo che una delle due è stata siglata a metà agosto, in Coppa Italia contro il Perugia. Poi il siluro in casa contro il Genoa, ma in mezzo il vuoto. Un po’ per il poco spazio avuto fino a gennaio, un po’ per errori dello stesso 10.

Non proprio un bottino di successo, Honda nelle sue gambe ha molti più gol, può e deve assolutamente aumentare le giocate decisive. A gennaio, prima della cessione di Cerci, era finito sulla lista dei possibili partenti. Alla fine lasciò l’ex Torino, la storia si è ribaltata ma non è escluso che in estate si torni a parlare di un suo addio. Le prestazioni devono tornare sui livelli di qualche giornata fa, il sacrificio e l’abnegazione non mancheranno certamente, adesso però bisogna tornare a sentire il suo nome urlato dallo speaker di San Siro.

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