Brocchi: “Vittoria del Milan intero. Non sono il cocco di Silvio per simpatia. Balo fantastico”

Queste le dichiarazioni rilasciate da Cristian Brocchi nel post-partita di Sampdoria-Milan.

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Il gruppo c’è, oggi ho visto più del 5 % dei singoli. Abbiamo messo in difficolta la Sampdoria, tanto che Montella è stato costretto a cambiare già dal primo tempo. Devo dire che dal punto di vista dell’atteggiamento siamo stati perfetti. Per lunghi tratti del match abbiamo tenuto il pallino del gioco, creando tanto e giocando tanto il pallone. Per tornare a vedere un Milan sempre offensivo però ci vorrà del tempo. Nel secondo tempo siamo andati ancora meglio. Mihajlovic mi ha mandato un messaggio a fine partite, lo ringrazio. E’ un grande uomo. Non ho ancora sentito il presidente Berlusconi. Lui vuole che il Milan torni ad imporre il proprio gioco. Mi ha consigliato di lavorare sulla mentalità dei miei giocatori e mi ha trovato pienamente d’accordo. Balotelli oggi è stato strepitoso, gli è mancato solo il gol. Bonaventura deve fare da collante con l’attacco, oggi ha giocato bene. Lui può svariare su tutto il fronte offensivo, non ha una posizione. Oggi ho coronato il sogno di essere l’allenatore del Milan. Sono concentrato, voglio continuare ad allenare questa squadra anche la prossima stagione

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Allenare il Milan è una cosa straordinaria, io riesco a gestire con molta calma e serenità le emozioni.  Abbiamo avuto poco tempo per lavorare ma credo che i risultati si siano visti, per cui siamo molto soddisfatti. Sono soddisfatto per Bacca e Balotelli, si sono sacrificati. Sono contento anche per chi è entrato dopo che ha dato qualcosa di diverso. Su Bonaventura credo che da trequartista debba avere tanta libertà di movimento. Alla base voglio che ognuno, senza sentirsi obbligato, rispetti le posizione. Voglio ringraziare tutti, dal presidente che non ho ancora sentito a tutto lo staff delle giovanili. . Voglio ringraziare anche tutto lo staff del Milan, sono qui grazie a loro. Poi un ringraziamento a Mihajlovic che è stato un uomo vero. Siamo molto legati. Devo dire che uno dei nostri obiettivi primari era quello del recupero della palla, oggi lo abbiamo fatto molto bene. Sono sicuro che miglioreremo ancora“.

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“In bocca al lupo a Marchisio: queste fanno parte del nostro mestiere, ma quando capitano è sempre brutto. Lui è forte, speriamo torni presto perché il calcio italiano ne ha bisogno. Oggi c’è stato il 5% che avevo chiesto: hanno fatto alcune cose che gli avevo chiesto e da parte loro c’è stata la voglia di fare la partita nelle due fasi come l’avevamo preparata. Partendo dagli attaccanti e poi tutta la squadra: gli ho fatto i complimenti perché hanno dato il massimo. Vittoria importante, su un campo difficile e contro un’ottima squadra. Il dialogo con i giocatori è fondamentale, devono sapere quello voglio: le regole sono uguali per tutti, è importante per parlare con ognuno perché ognuno è diverso. L’allenatore deve entrare nella testa dei calciatori. Voglio la volontà di tenere palla e di capire di non forzare la giocata quando lo spazio è occupata ma di muoversi altrove. A volte oggi si doveva cambiare gioco e invece abbiamo forzato dei passaggi in mezzo a tante maglie della Samp: bastava poco per fare meglio, per avere in mano il gioco bisogna riconoscere queste situazioni. Oggi ho coronato un sogno: ho iniziato dai Pulcini del Milan e adesso ho esordito in panchina. E farlo vincendo è bellissimo. Il Milan mi ha dato tutto, sono qui e da allenatore voglio vedere i tifosi rossoneri gioire come un tempo e tornare in alto insieme alla squadra. Il Milan non vale questa posizione di classifica ma ha le potenzialità per giocarsi posti migliori. Ho trovato una squadra diversa da quello che si raccontava e cioè con poca personalità. Dobbiamo essere meno lenti e alzarci di più perché così si rischia di meno e si difende meglio. Bonaventura deve darci la superiorità numerica in fase di possesso, invece in fase di non possesso chiedo agli attaccanti di impedire il passaggio facile del difensore al centrocampista. Se ho visto partite a casa di Berlusconi? Non è vero, sono sincero: ho parlato di calcio insieme al presidente. Se sono il suo ‘cocco’ è una cosa conquistata, non perché sono simpatico. Avrò dei meriti per il lavoro svolto nel settore giovanile. Ringrazio tutto il vivaio rossonero, che mi hanno permesso di essere qui oggi: oggi è la vittoria di tutti”.

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Ho avuto sensazioni ottime, ero tranquillo. Volevo vedere una squadra che provasse a fare quello che avevo chiesto in settimana e di credere in quello che avevo detto, sia in fase di possesso che non possesso, ho visto cose belle. Ho ringraziato i miei giocatori. Possiamo ambire a traguardi importanti, il gruppo ha dentro qualcosa di importante, deve giocare da squadra e voler portare a casa risultati importanti. Sono molto contento di Mario, una gran parata ha fatto sì che non segnasse purtroppo. L’atteggiamento di Carlos è stato ottimo, anche i difensori e centrocampisti hanno dato tutto. Abbiamo poco tempo ma ci deve bastare per migliorarci. Sono molto soddisfatto di Bonaventura. Jack ha le capacità per muoversi su tutto il fronte d’attacco. Deve giocare insieme ai due attaccanti. Non ho ancora visto il telefono. Secondo me il Presidente è contento perché ha visto una squadra che ha lottato. Una vittoria su questo campo e in questa serata deve essere presa come un passo importante. Le qualità di Quagliarella mettono in difficoltà qualsiasi difensore. Alcune situazioni potevano essere lette meglio, altre sono state lette in maniera ottimale. Honda ha lavorato bene in settimana e avrà la possibilità di mettere in mostra le sue qualità. Penso al bene del Milan, e stasera ha giocato chi poteva dare di più. Ha le qualità per dare il suo apporto in questo ultimo mese“.

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Sono molto contento, ma la prima cosa che voglio dire è ringraziare tutti i membri del settore giovanile, perché lo meritano: oggi abbiamo vinto insieme, dal vivaio alla Prima squadra, fino alla società. La squadra ha avuto il giusto atteggiamento, dimostrando voglia di vincere e dando quel cinque per cento che chiedevo. Non bisogna adattare i giocatori al modulo, semplicemente hanno le caratteristiche per fare il 4-3-1-2. L’unica cosa che deve esserci è crederci sempre e fare sempre di più. Bonaventura? Non voglio un trequartista che stia fermo ma che si muova con gli attaccanti. Bisogna giocare un calcio dinamico, al di là degli schemi. Ho visto benissimo Balotelli e Bacca: spero possano fare sempre meglio e dialogare di più“.

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