Il “nostro” Galliani: “Ho perso anche il sorriso”

Ogni settimana il “nostro” Adriano Galliani offre il suo punto di vista, esclusivo per SpazioMilan, sulla gara appena giocata dai rossoneri. “Il geometra del giorno dopo” è un modo ironico per esorcizzare le sconfitte e celebrare al meglio le vittorie sul campo dei rossoneri.

Cari tifosi e adorati abbonati,
chi vi parla è come al solito il vostro amministratore delegato e vicepresidente vicario, Adriano Galliani. Nel corso della mia vita mi è capitato di perdere tante cose, dal portafoglio alle chiavi della macchina, ma mai avrei pensato di perdere il mio smagliante sorriso… ed invece è successo. La prestazione con la Roma ha estratto dal mio corpo l’ultimo bagliore di speranza rimasto, e mi sono sentito come Buffon al rigore del mio Andrij: distrutto.

Vi avevo promesso che avrei consigliato Brocchi e così ho fatto, ma a quanto pare nemmeno la mia esperienza ha potuto aiutare questa squadra allo sbaraglio. Quest’oggi non me la sento di dare voti o descrivere la prestazione di qualcuno, perché ho capito che premiare un giocatore e denigrarne un altro non porta a nulla, se non a creare del caos, e direi che in Casa ne abbiamo già abbastanza.

Voglio, però, spendere due parole su Cristian Brocchi, molti di voi attribuiscono le colpe di questo fallimento a lui… ed il sottoscritto, Adriano Galliani, concorda. Perché Sinisa era il mio Pupillo. Gli avevo costruito la rosa perfetta, studiata a tavolino, un misto di giocatori di esperienza e di giocatori Preziosi (per davvero in tutti i sensi) ed infatti l’Europa era ad un passo, ma poi purtroppo qualcosa si è rotto. Il Presidente ha preferito dare una possibilità ad il suo di Pupillo.

Ci siamo scontrati in quel di Arcore, è stato più letale di Batman contro Superman e più distruttivo di Capitan America contro Iron Man. Sono volati piatti, forchette e pezzi di argenteria, ma alla fine ha vinto lui, ed eccoci qui. Ma com’è il detto? Chi la dura la vince, ed io nonostante tutto sono pronto ad averla vinta. Sapete come? Riportando a casa tre dei nostri talenti più puri. Ronaldinho, Kakà ed Ibrahimovic. Scherzo naturalmente, quelli sono il passato, è ora di guardare al futuro, con Paletta, Suso e Matri. Sono sicuro che con questi tre innesti torneremo ad essere Ultra competitivi, indipendentemente da chi siederà sulla panchina. Per ora, solo per ora dal VOSTRO Galliani è tutto, con la Speranza che la Coppa Italia possa restituirmi il sorriso.

Un saluto e sempre Forza Milan!

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