Tramonta Pellegrini, Giampaolo resiste e ha il sì anche di Gancikoff

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Pellegrini-stop, rimane solo Giampaolo come unico rivale di Brocchi per la panchina rossonera. L’ex Empoli rappresenterebbe il simbolo del nuovo corso, caldeggiato da Galliani e adesso, per il Corriere dello Sport, approvato anche da Gancikoff; l’ex Primavera, invece, sarebbe la scelta di Berlusconi qualora non vendesse.

Non è da escludere, anzi, che in queste ore o giorni la dirigenza convocherà il 48enne nato a Bellinzona per una riunione tecnica e programmatica, a differenza del colloquio con Brocchi di lunedì scorso dove obbligatoriamente si dovevano impostare le prime date della prossima stagione, a prescindere dal mister. Come detto, niente da fare per l’ipotesi Pellegrini: l’AD ha provato ad allentare la sua rigidità sulla richiesta di 6 milioni netti di ingaggio, niente da fare. Senza contare che il cileno, come Emery, avrebbe chiesto la garanzia di un grande mercato e di acquisti di alto livello. Tornando a Cristian (che si guarda attorno e viene seguito dal Crotone), ad oggi rimane il favorito e con il passare del tempo ancora di più: non tanto perché Silvio non cederà la maggioranza, quanto perché il 7 luglio è in programma il raduno e l’esclusiva ai cinesi scadrà il 30 del mese. Dovrebbe comunque rinnovare.

nuovo.archivio.foto.manuel.pellegrini.allenatore.manchester.city.2013.2014.538x358Dipende dal presidente e dai cinesi, i quali grazie a Galatioto hanno terminato il viaggio milanese e dopo la tappa a Londra e il ritorno dell’advisor a New York sperano di completare la stesura del contratto di compravendita nella prossima settimana.

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