SM RELIVE/ Vangioni: “Il Milan è un sogno. Martino mi ha cambiato la carriera. E non mi avete visto ancora al 100%. Sull’obiettivo…”

Lionel Vangioni a breve si racconterà attraverso una lunga intervista a Milan TV.

L’INTERVISTA IN PILLOLE

Sull’obiettivo: “Entrare in Europa e giocare il più possibile”

Sulla Nazionale: “Prima o poi mi piacerebbe tornare ad essere convocato, anche se non è un bel momento”

Sulla prossima partita contro il Pescara: “L’abbiamo preparata bene, sarà un match equilibrato, come tutte le altre partite che si giocano in questo Campionato”

Ancora sull’Italia: “Il mio rapporto è speciale perchè la mia famiglia ha origini italiane. Giocare nel Milan è motivo d’orgoglio per loro”

Sul derby: “Credo che Boca-River sia simile a quello di Milano. Sono partite importanti che ti possono emozionare. Ogni anno c’è adrenalina nel guardare il calendario per scoprire quando giocherai il derby”

Sul numero: “Non c’è nulla di particolare nella scelta del 21”

Sulla preparazione dei match: “Il mister è ferratissimo, mi prepara dei video con i movimenti degli avversari che devo affrontare. Non tutte le gare sono uguali, a volte mi viene chiesto di attaccare di più, altre volte di difendere. Noi terzini ci troviamo ad affrontare giocatori di fascia molto forti. Quando sarò al massimo potrò anche segnare”

Sulla musica prima delle gare: “Si ascolta di tutto. Solo che non capisco la musica di Donnarumma (ride, ndr)”

Sulla prima da titolare: “Non ero in un periodo facile, mia figlia, appena nata, non stava tanto bene e invece alla fine Bologna-Milan fu un motivo di contentezza anche per la mia famiglia. Andò tutto bene e il mister mi fece i complimenti. Non è stato facile. Ho lavorato duramente anche quando non giocavo perchè sapevo che prima o poi sarebbe arrivata la mia opportunità. Ma vi dico che il miglior Vangioni dovete ancora vederlo”

Sul Milan: “In Argentina questo club è conosciuto e rispettato. Sapevo di realizzare un sogno venendo qui. Nella mia terra il calcio non è solo un gioco, è passione e follia allo stesso tempo. L’Italia è molto simile, per cui mi trovo molto bene qui. Devo ringraziare i miei compagni che mi hanno aiutato molto, sopratutto i sudamericani, da Paletta fino a J. Mauri. Qui c’è un gruppo forte e coeso, mi hanno accolto benissimo, ad iniziare dal capitano. Il nostro segreto è proprio questo”

Sul modello: “Da piccolo avevo occhi solo per Maradona. Maldini non è paragonabile con nessuno, tantomeno con me. Lo rispetto per la grande carriera che ha avuto”

Sul ruolo: “Ho iniziato come centrocampista offensivo, poi dopo l’infortunio di un mio compagno iniziai a giocare come esterno di centrocampo. Infine mister Martino mi ha coniato terzino. Era convinto che potessi fare quel ruolo, anche se a me all’inizio non piaceva. Al Milan mi aiutano tutti, dai compagni al mister”

Sui primi passi da calciatore: “La devo alla mia famiglia. Fin da piccolo mia mamma e mia nonna mi accompagnavano a giocare a calcio. Inoltre sia mio padre, sia mio zio erano dei calciatori. Mi hanno aiutato tanto”

Sulle ultime uscite: “Adesso a livello fisico sto meglio”

 

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